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Pasqua nel pallone, a Milano il primo derby cinese

Giornata pre-pasquale nel massimo campionato di calcio. Su tutti domina il gran derby di Milano. Domani all’ora di pranzo (ore 12.30) al Meazza si sfidano Inter e Milan, entrambe per la prima volta con proprietà cinese dopo il passaggio di testimone da Berlusconi a Yonghong Li. Un derby difficile perché in palio non c’è lo scudetto come ai bei tempi, ma un posticino in quell’Europa League divenuta per le due milanesi, l’ancora di salvataggio di una stagione, l’ennesima, ancora mediocre sotto il profilo dei risultati. Rossoneri avanti di due dopo il crollo interista a Crotone, con la voglia della banda Pioli di ribaltare la situazione e tornare ad insidiare il quinto posto dell’Atalanta che precede di due punti il Milan e di quattro l’Inter. Un derby che vale la riconferma per Pioli che dopo un avvio scoppiettante non sembra più riscuotere la fiducia della nuova proprietà. Senza Europa sulla sponda nerazzurra si cambia, mentre può ancora continuare a dormire tranquillo Montella, ma fino ad un certo punto perché l’ambizione di Li potrebbe anche portare ad una clamorosa svolta in panchina. A guardare il derby con interesse, e magari tifare per il pari, c’è proprio l’Atalanta di Gasperini impegnata all’Olimpico (ore 15) contro la Roma. Partita non facile per i nerazzurri bergamaschi che comunque il loro cammino lo hanno fatto, con molta sorpresa, ma anche per i giallororossi di uno Spalletti sempre più lontano dalla panchina. La Roma, proprio su dicktat del tecnico, ha il dovere di provarci fino alla sperare, vincere sempre e sperare di accorciare a meno tre il ritardo dalla capolista Juve a ridosso della sfida dell’Olimpico. Ma la Roma ha il dovere di vincere, non solo per continuare a sperare nello scudetto, ma soprattutto per difendere quel secondo posto che varrebbe Champions League sicura, con tanto di entrate milionarie nella casse societarie, che potrebbero indirizzare la prossima sessione di mercato. Senza la Champions la Roma sarebbe costretta a vendere, non uno ma due/tre pezzi da novanta del suo scacchiere. Ecco perchè i giallorossi non possono fallire. Perché alle loro spalle bussa forte un Napoli che spera in un passo falso dei giallorossi per tornare ad insidiare la piazza d’onore per gli stessi motivi romanisti. Gli Azzurri ospitano al San Paolo un’Udinese (ore 20.45) senza assilli di risulytati a tutti i costi, ma con i friulani che scenderanno in campo tranquilli e pronti a fare lo sgambetta ai partenopei.  Napolin favorito, ma attenzione a dare per scontato il successo su Delneri. Vuole tornare a graffiare la Lazio che dopo il passo falso interno contro il Napoli nel turno precedente, insegue il riscatto a Marassi contro un Genoa sempre più in fase calante. Alla Lazio non sono ammessi risultato se non la vittoria. Attualmente Lazio quarta, lontana dalla zona Champions, ma che al tempo stesso nomn può permettersi di perdere alro terreno se non viole finire risucchiata dalle inseguitrici.  In coda il Crotone, dopo l’impresa contro l’Inter, vuole continuare a sognare la salvezza, oggi distante tre punti. I calabresi sono di scema a Torino contro i granata di Mihajlovic e anche un punto potrebbe alimentare le speranze, visto il contemporaneo impegno del’Empoli in trasferta in casa della Fiorentina. Nelle altre partite da seguire il Cagliari che al Sant’Elia ospita l’altelenante Chievo, con il Palermo che ospita il Bologna e  cerca punti per tentare il disperato aggancio alla quota salvezza. La capolista Juventus si presenta in campo a Pescara con una squadra imbottita di seconde linee, preservando palcuni titolari per il ritorno dei quarti di Champions mercoledi a Barcellona. Insomma una gran bella giornata. E manco a dirlo da vivere intensamente. Chiude il quadro SassuoloSampdoria comn i blucerchiati a difendere il nono posto e gli emilani a caccia di un finale assolutamente decoroso.

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