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C’è Juve-Barça, notte di stelle allo Stadium

MASSIMO CICCOGNANI

TORINO Due anni dopo l’appuntamento si ripete. Juventus e Barcellona tornano sul sentiero di guerra (calcistico), ma ne avrebbero fatto volentieri a meno. E’ un quarto di nobiltà, il più importante insieme a Bayern-Real di mercoledi sera. Arriva troppo presto. A Berlino finì 3-1 per i blaugrana con la Juve che a lungo ha accarezzato il sogno dell’impresa. Altro giro, altra storia. La Juve arriva fortissima all’appuntamento, capolista indiscussa in Italia, un po’ meno il Barça caduto rovinosamente a Malaga nell’ultiomo turno della Liga costato peraltro tre turni di squalifica a Neymar che sarà costretto a saltare il Clasico del 23. Ma stasera ci sarà insieme a Messi e Suarez. Dall’altra parte Higuain e Dybala, il sogno bianconero che si materializza nei due gauchos che fanno sognare. Benvenuti allo Juventus Stadium per un quarto elettrizzante che vale quasi una finale. LO sa bene Luis Enrique che non vuol sentir parlare di rivincita. “La Juve è una grandissima squadra come noi, sarà difficile per entrambi. I numeri che la juve sono incredibili, soprattutto qui in casa, ma noi siamo tranquilli pensando solo a quello che dobbiamo fare in questo finale di stagione, dove vogliamoil massimo”. Ci crede Mascherano: “Loro sono fortissimi, Dybala e Higuain due campioni, ma noi siamo qui per vincere”. Tanto per rendere l’idea. E Gonzalo raccoglie l’invito: “Giocheremo due partite alla morte, loro sono al top da anni, ma noi siamo maturati e cresciuti e siamo fiduciosi nelle nostre possibilità”.
Carico come non mai Massimiliano Allegri: “La formazione non ve la dico, ma i quattro davanti giocano tutti. Noi affronteremo il Barcellona con la convinzione di andare avanti, non sarà facile perché il Barcellona è la squadra più forte e perché davanti sono fortissimi, ma anche noi abbiamo giocatori importanti. In Champions siamo cresciuti molto in autostima e consapevolezza. Metteremo in campo le nostre qualità. E’ un quarto importante tra due squadre pretendenti alla Champions. Saranno serate di grande spettacolo, qui a Torino come a Monaco e noi dovremo essere bravi e sereni. E’ la decima volta in carriera che sfido il Barcellona e ogni volta è stata una partita diversa. Non guardo a Berlino, stavolta sarà importante tenere aperto il passaggio del turno. Loro giocano molto in maniera offensiva e ti lasciano campo e noi dovremo essere bravi a restare in partita per tutta la durata”.
Pacato come sempre il capitano Gigi Buffon: “Non ricordo bene Berlino ma stavolta ho sensazioni positive anche se sulla carta il Barcellona è superiore. Noi abbiamo due anni di esperienza in più e un percorso europeo che ci ha dato autostima per affrontare questa gara con un piglio giusto senza dover essere per forza la vittima sacrificale. Sarà una sfida tra due squadre con una filosofia di gioco ben definite. Abbiamo tutti la consapevolezza che incontriamo la squadra più forte sui 180 minuti, ma è anche vero che sarà bello misurarsi con loro e vedere se e come potremo migliorare. Messi non mi ha mai segnato? E’ vero ma l’ho incontrato poco e devo dire grazie ad una difesa super. Quando sfidi certi giocatori qualcosa dipende da te, ma molto da lui e dal destino”.
Una Juve che ci crede, un Barcellona che non vuole fallire, ingredienti per una grande notte domani sera. Nel Barcellona out Busquets squalificato, nella Juve tutti abili e arruolati.

COSI’ IN CAMPO
(JUVENTUS STADIUM, 20.45)

JUVENTUS (4-2-3-1)
BUFFON
DANI ALVES
BONUCCI
CHIELLINI
ALEX SANDRO
KHEDIRA
PJANIC
CUADRADO
DYBALA
MANDZUKIC
HIGUAIN
(all. ALLEGRI)
(NETO, BENATIA, BARZAGLI, MARCHISIO, LICHTSTEINER, ASAMOAH, STURARO)

BARCELLONA (4-3-3)
TER STEGEN
SERGI ROBERTO
PIQUE’
UMTITI
JORDI ALBA
RAKITIC
MASCHERANO
INIESTA
MESSI
SUAREZ
NEYMAR
(all. LIUIS ENRIQUE)
(CILESSEN, DIGNE, MATHIE, D. SUAREZ, ANDRE’ GOMES, CARBONELL, PACO ALCACER)
ARBITRO MARCINIAK (POL)

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