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La Juve ospita il Porto e vede i quarti di Champions

MASSIMO CICCOGNANI

Si riaprono le porte dello Stadium dopo l’infuocato e turbolento finale di Juve-Milan di venerdì scorso. Domani torna la Champions con il ritorno degli ottavi. In campo Juve e Porto con i bianconeri che partono dal 2-0 firmato al Do Dragao. Sulla carta sembra una semplice formalità, ma Allegri non si fida, predica umiltà e chiede ai bianconeri un’altra prova maiuscola. “Sarà una partita molto complicata – dice il tecnico bianconero – Nel calcio non esistono partite scontate. Loro sono una bella squadra che concede nulla e lo abbiamo visto anche nel preliminare estivo contro la Roma perché partiva da un risultato di svantaggio, l’1-1 in casa, ma è riuscita a vincere all’Olimpico e qualificarsi per la fase a gironi. E’ chiaro che noi partiamo da un bel vantaggio avendo vinto con pieno merito in casa loro ma non sarà facile. Non dobbiamo pensare al 2-0 dell’andata. Loro sono bravi a sfruttare gli episodi, sta a noi ridurla a partita secca. Dobbiamo solo pensare a giocare per vincere e basta”. Inevitabile la domanda sui torti, veri o presunti, arbitrali e sul velenoso finale della sfida con il Milan. “In Italia ci vuole più educazione e rispetto – ha aggiunto Allegri – Ai bambini dobbiamo insegnare qualcosa di positivo. Non parlo di quello che è successo a fine gara, dico solo che al nostro calcio serve più educazione. Quella col Milan è stata una bella partita che la Juve ha meritato di vincere e il distacco tra le due squadre in campionato c’è tutto. Ci sono situazioni che a volte ti sono favorevoli altre no. Alla fine ci si ricorda solo dei favori e si fanno polemiche. Non lamentiamoci se poi la gente va allo stadio fomentata e succedono casini. Ma non è calcio”. Ultima per Allegri sulla formazione. “I ragazzi stanno tutti bene ma ho qualche piccolo dubbio. Vi dico che Marchisio gioca. Ho un dubbio su un terzino e sul centrale da affiancare a Bonucci. Chiellini sta bene ma la decisione la prenderò poco prima del via. Ribadisco è una partita come tante altre,  i fuochi artificiali servono in finale. Col Porto serve passare il turno, è questo il nostro imperativo”. Dicevamo della formazione. Chiellini è recuperato, ma Allehgri gli concederà un turno di riposo. Al suo posto Benatia. Ci crede, eccome, Paulo Dybala: “Rispetto per il Porto ma vogliamo andare avanti. Siamo forti e penso che siamo sullo stesso livello di Real e Barcellona. Il futuro è da scrovere, pensiamo a una gara alla volta e arrivare ai quarti. Poi, vedremo”.

La remuntada stile Barcellona stimola non poco il tecnico portoghese Nuno Espirito Santo.  Il 2-0 in Portogallo è pesante ma non frena le ambizioni dei lusitani. “Abbiamo buone possibilità – dice il tecnico del Porto – Sarà una partita complicata e difficile ma non impossibile. La Juve è fortissima, ci ha battuto all’andata, in questo stadio è imbattibile. Ne siamo consapevoli ma siamo pronti a giocarci le nostre carte. Rimonta stile Barça? Assolutamente no, sono situazioni diverse. L’unica cosa certa è che vogliamo giocarcela”. Calcio d’inizio allo Stadium domani sera alle ore 20.45 (diretta tv su Mediaset Premium).

JUVENTUS (4-2-3-1)
Buffon; Licthsteiner, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Marchisio, Khedira, Cuadrado; Dybala, Mandzukic, Higuain (all. Allegri)
PORTO (4-3-3)
Casillas; Pereira, Felipe, Marciano, Layun; Herrera, Danilo, Andrè Andrè; Oliver, Tiquinho, Brahimi (all. Espirito Santo)
Arbitro: Hategan (Rom)

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