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Ronaldo porta il Real sul tetto del Mondo

di MASSIMO CICCOGNANI

YOKOHAMA Il Real torna sul tetto del Mondo. Conquista il titolo in Giappone dopo due tempi di sofferenza. Sembrava una passeggiata invece è stato costretto addirittura a rincorrere. A prendere per mano il Madrid è ancora lui, Cristiano Ronaldo, tre gol e passa la paura. Si inizia in una bolgia con uno stadio tinto di rosso e pronto a spingere i padroni di casa verso la storica impresa. Ma il Real è tanto. Dietro ritrova Sergio Ramos che è una garanzia e detta misure e tempi, Varane è impeccabile in marcatura, Carvajal e Marcelo spingono subito con grande autorevolezza. In mezzo Modric è un fulmine di guerra, un moto perpetuo che detta tempi e manda ai pazzi i centrali giapponesi, sorretto dalla buona vena di Kroos, mai banale nelle giocate, e Casemiro. Davanti Ronaldo cerca numeri per la platea, Benzema si muove bene nel traffico, Vazquez fa da pendolo e mette dentro palloni invitanti. Come al 9′ quando la difesa giapponese respinge alla meno peggio, irrompe lo scatenato Modric che dal limite colpisce a botta sicura ma Sogahata ci mette i pugni e respinge sui piedi di Benzema. Tap in facile facile e Madrid avanti. La foga giapponese non si placa, giocano anche bene, ma il Madrid tiene il campo con autorevolezza, forse con troppo leziosismo al momento della conclusione. I blancos sfiorano in un paio di occasioni il raddoppio, tengono in mano il boccino del gioco ma non la chiudono. E propro allo scadere le beffa che si materializza con l’entrata in area di Shibasaki che approfitta di un errore in copertura della difesa di Zidane e in diagonale di mancino fulmina Navas sul secondo palo: 1-1 e tutto da rifare. Ripresa. E accade quello che non ti aspetti perché subito in avvio Shibasaki approfitta derll’ennesima dormita della difesa madridista e con un sinistro chirurgico dal limite infila per la seconda volta Navas. Real sotto, incredibile ma vero. Il Madreid si scuote e trova subito il pari. Triangolo Benzema-Vazquez che in area va giù spinto da Yamamoto. Rigore che Cristiano Ronaldo trasforma con palla all’angolino dove Sogahata non può arrivare. Di poco fuori una conclusione dal limite di Cristiano poi, spreca Carvajal, ma il Real adesso la vuole chiudere per non correre rischi. Numero di Benzema che mette dentro, Marcelo di prima intenzione, Sogahata blocca sull’arrivo di Ronaldo. Gran giocata Real, Benzema calcia a botta sicura, Sogahata ci mette una pezza, arriva il tap in di Ronaldo, ma gol annullato per off side del portoghese. Ancora Ronaldo, di testa, alto di poco. Madrid forza i tempi. Entra Isco per Vazquez negli ultimi dieci minuti. Sogahata fa il miracolo, ipnotizza Ronaldo e manda in angolo. Il Real spinge ma si disunisce e si espone al contropiede giapponese. Navas salva due volte di fila in angolo. All’ultimo respiro. Tre minuti di extra time. Non bastano, si va ai supplementari. E la sblocca ancora lui, il Pallone d’Oro, con un gol in fotocopia di quello firmato contro il Club America. Scatta sul filo del fuorigioco (e stavolta non serve la Var) sul lancio al bacio di Benzema e di sinistro fulmina Sogahata con un diagonale imprendibile sul secondo palo. Il Real adesso fa quello che avrebbe dovuto fare prima. E davanti Cristiano non lo tengono neppure con le catene. Gran giocata di Carvajal che va via a destra, mette in mezzo ancora per Cr7 che con un gran sinistro sotto la traversa chiude i giochi: 4-2 e tripletta per il portoghese. E può bastare così. Giapponesi meritevoli ma il Pallone d’Oro gioca con il Real e gli equilibri li sposta solo lui. Morata sfiora il quinto golFinisce qui, con il trionfo Real che torna due anni dopo sul tetto del Mondo. E adesso cantano anche i pochi tifosi arrivati da Madrid. Como no te voy a querer. Già, come posso non amarti. Ora lo sanno anche in Giappone. Terzo posto per i colombiani dell’Atletico National che si sono imposti solo ai calci di rigore sui messicani del Club America. Colombiani avanti 2-0 in virtù dell’autorete di Samudio e dal gol di Guerra, prima di subite il ritorno dei messicani che accorciavano con Arroyo per completare la rimonta grazie a un rigore trasformato da Peralta. Si andava ai rigori dove pesavano per i messicani gli errori di Martinez e Samudio (in gol Quintero, Peralta e Arroyo), mentre ininfluente l’errore del colombiano Nieto, con gol pesanti per Mosquera, Bocanegra, Torres e Borja che hanno regalato ai colombiani il terzo posto.
Real Madrid-Kashima Antlers 4-2
REAL MADRID (4-3-3): Navas; Carvajal, Varane, Ramos (107′ Nacho), Marcelo; Modric (106′ Kovacic), Casemiro, Kroos; Vazquez (80′ Isco), Benzema, Ronaldo (112′ Morata). (All. Zidane)
KASHIMA ANTLERS (4-4-2): Sogahata; Yamamoto, Shoji, Ueda, Nishi; Shibasaki, Ogasawara (67′ Fabricio), Nagaki (114′ Akasaki), Endo (102′ Ito); Doi (87′ Suzuki), Kanazaki. (All. Ishii)
ARBITRO: Sizazwe (Zambia)
RETI: 9′ Benzema, 44′ Shibasaki; 52′ Shibasaki, 60′, 98′, 104′ Cristiano Ronaldo (r)

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