Il ritorno di Cristiano all’Old Trafford: “Grande squadra, ma vinciamo noi. E se segno non esulto”

Cristiano Ronaldo per esorcizzare il 28 maggio del 2003, la sconfitta all’Old Trafford nella finale di Champions vinta dal Milan ai calci di rigore. Cristiano che ritorna nella sua Manchester da avversario (dalla parte opposta sarà la prima di Pogba contro i bianconeri) , la sua vita calcistica cominciata proprio all’Old Trafford, anch’egli nel 2003. La sua consacrazione sotto la guida di Alex Ferguson e la conquista della Champions nel 2008 prima di passare al Madrid e vincerne altre quattro. Ritorno al passato, come nel 2013 quando il Real vinse 2-1 a Manchester (in panchina c’era Mourinho con i blancos) con i gol di Cristiano e Modric. Ed ora il ritorno con la Juve. “Sono emozionato perché qui ho trascorso stagioni stupende e sono molto felice di essere qui. Mi ricordo gli applausi nel giorno in cui ero tornato qui con la maglia del Real Madrid, i tifosi mi vogliono bene come io voglio bene a loro. La prima volta da ex segnai senza esultare. Se accadrà anche domani tranquilli non esulterò perchè questa è casa mia. Troverò tanti amici, un abbraccio a Sir Alex, poi ci sarà il campo. Ho scelto la Juve perchè è una squadra forte, e penso che sarà una bella partita e che vincerà la Juve, con tutto il rispetto per il Manchester che è una grande squadra. L’importante è che giochiamo come vuole il nostro allenatore e con grande rispetto per gli avversari che avremo di fronte. La crisi del Real? Io penso alla Juve, non a quello che accade a Madrid. Io mi diverto molto alla Juventus. Sono già cento giorni di Juve e il bilancio è molto bello, di chi si trova molto bene. Mi sto adattanto al calcio italiano, i compagni mi sono vicini e mi aiutano molto. Sono in un club fantastico.Io so che posso dare un esempio. In campo e fuori dal campo. Sorrido sempre, sono contento, mi sento un uomo beato. Gioco in un club fantastico, ho una famiglia fantastica, quattro figli, la salute. Ho tutto. Il resto non mi turba”, con chiaro riferimento alla presunta vicenda stupro. E alla domanda sul caso risponde piccato. “Evidentemente non avete ascoltato. Sono un uomo contento, felice. Abbiamo rilasciato una dichiarazione un paio di settimane fa. Non sono qui per raccontare bugie, ma mi sento fiducioso nel lavoro dei miei avvocati. Mi sto divertendo a giocare a pallone, mi sto godendo la mia vita e ho persone che si occupano di questi aspetti. Nulla mi turba. Poi la verità verrà fuori”. Per lui testa allo United, da ex innamorato ma che anche stasera, come cinque anni fa, vuole vincere. Perché per lui conta solo questo.