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Champions. Super Ronaldo non basta, Juve eliminata. Il Lione di Garcia alla final eight

Massimo Ciccognani

Vincere sarà pure l’unica cosa che conta, ma a volte non basta. Come non basta un super Ronaldo: la Juve è fuori dalla Champions, alla final eigt di Lisbona approda il Lione di Rudi Garcia. Per lui, una bella rivincita a Torino, nello stadio del “violino” ai tempi della Roma. Vince la Juve (2-1) che con una doppietta di Ronaldo ribalta il gol iniziale di Depay, ma i francesi, grazie all’1-0 in casa, passano il turno. Sorride Garcia, mastica amaro Maurizio Sarri che quest’anno ha fallito due appuntamenti su tre e l’uscita agli ottavi rischia di pesare come un macigno sul futuro del tecnico toscano. Una Juve poco convincente sul piano del gioco, che si è affidata, come detto, all’estro del suo talento. Era accaduto lo scorso anno contro l’Atletico Madrid, ma stavolta il super Ronaldo non è proprio bastato.

Zwayer, che errori La prima frazione è decisa da due errori piuttosto clamorosi del direttore di gara. L’arbitro tedesco fischia in avvio un rigore per il Lione, sostenuto anche dal var. Aouar entra in area, Bernardeschi sembra non commettere alcun fallo, Bentancur interviene sul pallone e Zwayer fischia. Rigore che Depay trasforma con un delizioso cucchiaio. La Juve non decolla perché il Lione gioca compatto e riparte sempre con i tempi giusti e per rivederla in sella, occorre attendere la fine del tempo, quando Pjanic batte una punizione dal limite, Depay allarga il gomito. L’intervento non sembra rilevante, lo è invece per il direttore di gara che pareggia il conto degli errori fischiando rigore anche alla Juve, anche stavolta sostenuto dal var. Trasforma Ronaldo: 1-1 all’intervallo. Alla Juve per passare, servono due gol visto che all’andata i francesi si erano imposti per 1-0.

Super Cristiano Ronaldo e la Champions, un feeling particolare, almeno ai tempi del Real. La Juve non decolla, gioca male e senza idee, e allora ci pensa il portoghese, inventando a venti dalla fine, il gol del vantaggio. Un gol capolavoro: dal vertice sinistro dell’area, converge al centro, i francesi lo guardano come si guarderebbe un alieno appena sbarcato sulla terra. Gran sinistro e palla all’incrocio: 2-1 e partita riaperta. Sarri gioca il tutto per tutto, fuori Bernardeschi, dentro Dybala, poi Danilo prende il posto di Cuadrado per l’ultimo attacco. Finisce subito la partita di Dybala, costretto ad uscire per un risentimento alla gamba appena recuperata.

Sorride Garcia, piange Sarri  E’ un finale all’arma bianca, con la Juve che attacca ventre a terra, prende d’assalto l’area francese, ma il gol non arriva neppure nei sette minuti di recupero. Merito del Lione che gioca una partita attenta, tatticamente perfetta, senza concedere nulla alla formazione bianconera, rischiando nulla fino al triplice fischio finale. La Champions bianconera finisce qui, amaramente agli ottavi. Ed è facile immaginare il processo a Sarri. Sorride invece Garcia: il Lione vola a Lisbona alla final eight dove ai quarti affronterà il Manchester City che stasera ha avuto la meglio sul Real Madrid. A Manchester, prima eliminazione europea per Zidane che paga caro due errori clamorosi di Varane che spianano la strada verso Lisbona al City. La squadra di Guardiola va subito in vantaggio con Sterling che approfitta del primo errore di Varane. Benzema la riprende alla fine della prima frazione, ma nella ripresa, nel momento migliore del Real, secondo clamoroso errore di Varane che cerca di allontanare di testa un traversone da centrocampo, ma ne esce un gesto tecnico in stile fantozziano, che permette a Gabriel Jesus di firmare il gol qualificazione per Guardiola.

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