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Isco illude il Real, il City la ribalta e vede i quarti

Sembrava tutto facile, diventa tutto difficilissimo per il Real Madrid. Al Santiago Bernabeu sorride il Manchester City di Pep Guardiola, che rischia di diventare il primo allenatore a estromettere Zinedine Zidane dalla Champions League. Finisce 2-1 per gli inglesi, che giocano meglio per ampi tratti ma subiscono il vantaggio del Real, arrivato grazie a Isco all’ora di gioco. Da quel momento in poi, le merengues sbandano in maniera pericolosa: De Bruyne inventa un cioccolatino per Jesus. Il brasiliano tiene a terra Ramos (contatto dubbio, Orsato lo giudica regolare) e di testa batte Courtois. Poi è lo stesso De Bruyne a trasformare il rigore assegnato per fallo di Carvajal su Sterling. Nel finale, piove sul bagnato: espulso Sergio Ramos, che dopo aver saltato l’Ajax un anno fa mancherà anche nella gara di ritorno all’Etihad. Questa volta non certo per scelta. E con la sua squadra a un passo dalla seconda eliminazione consecutiva agli ottavi di finale della competizione.
PRIMO TEMPO SENZA GOL – La prima frazione di gioco è un tripudio di emozioni senza gioia per alcuno. Prima Courtois s’inventa un capolavoro su Gabriel Jesus, poi Ederson risponde presente su Benzema. Nel finale, è Casemiro a blindare ancora una volta la porta dei blancos. 0-0 all’intervallo, succederà tutto nella ripresa. Senza Laporte, che esce per infortunio al 32esimo.
REAL AVANTI, POI CITY –
La ripresa parte con gli spagnoli avanti: affondo di Vinicius nella morbida difesa del City al 60′ e scarico per Isco, che fredda Ederson. Inizia qui il disastro madridista: al 78′ De Bruyne tira fuori dal cilindro un assist dei suoi per Jesus, che insacca tra le proteste iberiche. Cinque minuti dopo, Carvajal atterra Sterling in area: nessun dubbio per Orsato, dal dischetto va KDB che spiazza il connazionale Courtois. Tre minuti dopo, è Ramos a buttare giù Gabriel Jesus: rosso diretto, il capitano non andrà a Manchester. Dove Zidane avrà bisogno di un’impresa.

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