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La Lazio corre: travolta la Samp. Doppio Immobile e Correa

La Lazio va a mille all’ora, la Sampdoria non tiene il passo e capitombola in casa. Inzaghi rischia con una formazione votata all’attacco e al gioco corale, ma non poteva chiedere avvio migliore ai suoi. Pericolosi in contropiede e non solo: i gol arrivano così, certo, ma la vittoria è più che meritata, per Ciro Immobile e compagni. A proposito del bomber campano: l’1-0 del primo tempo vale il 100° gol in Serie A, ma ovviamente al 17 non basta e con il 3-0 si è già portato a quota 101 in carriera nel massimo campionato italiano. Nel mezzo, la rete a inizio ripresa siglata da Correa che vale il 2-0. La Sampdoria parte male e aspetta rinforzi: poca qualità nel palleggio, poche alternative lì davanti dove le uniche note liete arrivano dal piede sinistro di Gabbiadini.  Di contro, la Lazio si gode Immobile e Correa, ma non solo: sugli scudi Lusi Alberto e Milinkovic. Entrambi sembrano ritrovati, il serbo a tratti è titanico. Con tanti tenori in campo, i biancocelesti possono sognare in grande. In attesa di vedere il resto del campionato, buona, anzi buonissima la prima: show a Genova, 3-0 alla Samp. E ora c’è subito il derby.

DUE VOLTI NUOVI. INZAGHI ALL’ATTACCO –
Un volto nuovo per parte. Nel 4-3-3 della Samp c’è Murillo in difesa, a far coppia con Colley al centro della retroguardia. Ekdal confermato in cabina di regia, in attacco c’è Caprari con Quagliarella e Gabbiadini. Nella Lazio e nel 3-5-2 di Inzaghi, la novità è invece Manuel Lazzari, schierato ovviamente da esterno destro di centrocampo. Scelte molto offensive, per la cronaca, da parte del tecnico biancoceleste: in campo sia Milinkovic-Savic che Luis Alberto, interni con Correa in attacco a supporto di Immobile. E poche alternative in panchina.

TANTA LAZIO, AUDERO SUBITO PROTAGONISTA –
I piani di Inzaghi sono messi in campo sin dal primo minuto dai suoi ragazzi. La Lazio tiene palla e attacca, al nono minuto Milinkovic-Savic fa partire una sventola di destro che Audero riesce a deviare in angolo. Sette minuti dopo è Immobile a scappare a un (fin lì) attento Murillo e colpire di violenza sul primo palo. Ancora presente il portiere scuola Juve, che i guantoni li ha già caldi dopo un quarto d’ora di gioco. E anche il soffio: sarà stato quello, a mandare appena fuori il colpo di testa di Luis Alberto appena prima del 20′.

RISVEGLIO SAMP. 100 VOLTE IMMOBILE –
La squadra di Di Francesco tiene palla ma fa una fatica enorme a costruire qualcosa lì davanti. Ci pensano, o meglio ci provano, prima Gabbiadini e Quagliarella: conclusioni poco pericolose, Strakosha non ha alcuna difficoltà nello spegnerle. Ma soprattuto l’ex Southampton è uno dei pochi a viaggiare sopra la sufficienza. Peccatol, per i doriani, che il timido risveglio della Samp coincida anche col centesimo gol in Serie A di Ciro Immobile. Sempre lui, in contropiede come gli piace, dopo aver sbagliato pochi minuti prima una grande occasione, il numero 17 si fa trovare pronto sul calcio di punizione battuto a sorpresa da Luis Alberto e poi a tu per tu con Audero sceglie il pallonetto beffardo a sbloccare la gara. È 1-0, sette minuti (più due di recupero) prima dell’intervallo: vantaggio più che meritato, per i capitolini.

TRE BRIVIDI, POI CORREA –
Il secondo tempo inizia con le stesse formazioni e una partita che resta viva, vibrante, almeno per una decina di minuti. Tre brividi: pronti via, Audero rischia la topica clamorosa su un retropassaggio, ma salva quasi sulla linea. Poi è di nuovo strepitoso nel negare a Immobile la gioia della doppietta personale, come vedremo solo rimandata. Due minuti dopo, tocca a Strakosha ergarsi al ruolo di protagonista: bomba dalla distanza di Gabbiadini, il portiere della Lazio si supera su una traiettoria inspiegabile per chi non ha il mancino di Manolo. Al primo risveglio doriano, ecco il colpo da KO della Lazio: Bereszynski perde una palla velenosa, Luis Alberto gliela ruba, scatta e poi si ferma sul ritorno di Murru. Però vede un corridoio, uno di quelli che solo lui sa trovare, per Correa sulla destra. Diagonale a fulminare Audero, 2-0 Lazio e partita in cassaforte, o quasi.

TRIS IMMOBILE, CHE SMS –
Le buone notizie, per Inzaghi e i suoi, non finiscono qui. Perché su tutti brilla un Milinkovic-Savic finalmente ritrovato, che a un certo punto s’inventa un lancio perfetto per lo scatto di Immobile. Bruciata la difesa blucerchiata, il bomber di Torre Annunziata controlla con qualche difficoltà ma poi fa con facilità quello che gli riesce meglio: battere il portiere avversario. Palla in fondo al sacco, il contatore dei gol segnati in Serie A da Ciro il Grande si aggiorna subito e va a quota 101. Soprattutto, la Lazio si porta su un 3-0 meritato e che non lascia scampo alle veleità doriane.

POCA QUALITÀ, DI FRA IN DIFFICOLTÀ –
Se Simone ride, Eusebio non può far che preoccuparsi. Di Francesco cerca almeno di scuotere i suoi, ma i cambi a disposizione non sono tali da alzare in modo considerevole la qualità della squadra: dentro due centrocampisti, Leris e Jankto, al posto di due colleghi. Poi Bonazzoli per Gabbiadini, forse il migliore dei suoi dopo Audero. Il ritmo si abbassa, i pericoli continuano ad arrivare soprattutto dalle ripartenze degli avanti laziali, nettamente più in palla degli avversari, mai in partita dal 3-0 al triplice fischio.L

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