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La Serie A degli allenatori: dai ritorni illustri alle novità, fino alle conferme. Il fattore tecnico è l’arma in più

Ci siamo. Il tempo nella clessidra sta per volgere al termine, sabato Parma-Juventus aprirà i battenti della Serie A 2019/2020. Tante le novità in questa stagione, a cominciare proprio dalle panchine. Sono tornati tecnici dallo spessore internazionale, dal carisma e dalle idee vincenti. Ecco perché, a maggior ragione, la vittoria finale dipenderà molto dal fattore “tecnico”, che potrebbe spostare e non di poco gli equilibri. Ovviamente, visto anche il mercato estivo, non si può non inserire l’Inter nel gruppo delle tre favorite, insieme a Juventus e Napoli. Il ritorno in patria di personalità dal calibro di Maurizio Sarri e di Antonio Conte arricchiranno il pacchetto insieme ad un altro top come Carlo Ancelotti. Detto questo, non si può dimenticare Marco Giampaolo e Paulo Fonseca, passando per Simone Inzaghi, Gian Piero Gasperini e Vincenzo Montella.

I TRE TENORI Un dominio inarrivabile in Italia quello della Juventus. Otto Scudetti consecutivi, senza dimenticare i successi in Coppa Italia e nella Supercoppa Italiana.  Cosa vuoi di più dalla vita – calcisticamente parlando – dei traguardi raggiunti in patria? A quanto pare, basandoci sull’opinione pubblica e sulla volontà della società bianconera, il bel gioco. Sarri è infatti – per certi versi – l’alter ego di Allegri dal punto di vista della filosofia calcistica. Le vittorie della Vecchia Signora degli ultimi anni hanno poggiato sul pragmatismo, sulla concretezza e sulla solidità. Ovviamente non sono mancate prestazioni indimenticabili: il tris al Barcellona e la storica rimonta sull’Atletico Madrid su tutte. L’ex tecnico del Napoli cercherà di dare una nuova impronta e una nuova dimensione alla Juve, provando a cambiare mentalità all’ambiente. L’obiettivo è dare uno spazio importante all’estetica, cercando però di proseguire il maestoso dominio in Italia. Ancelotti è invece’ l’unico tecnico delle grandi squadre – tolte l’Atalanta e la Lazio – che è stato confermato. Questo è sicuramente un aspetto da non sottovalutare, visto e considerato che i suoi calciatori – abituati ai metodi di Sarri – la scorsa stagione hanno assimilato e assemblato le strategie dell’ex tecnico del Real Madrid. I nuovi arrivi di Manolas e Lozano alzano qualitativamente il livello della squadra, l’eventuale acquisto di Mauro Icardi sarebbe la ciligiena sulla torta nello scacchiere dell’allenatore emiliano. Anche a livello di età media – e dunque d’esperienza – gli azzurri sono pronti per alzare un trofeo importante. Le abilità di sapiente gestore di Ancelotti unite ad un calcio basato sul giusto mix tra slancio offensivo e una difesa efficace possono fare la differenza. Dopo la Nazionale ed il Chelsea, anche Antonio Conte è tornato, accettando la sfida di sedere sulla panchina dell’Inter. La visione comune è quella di competere ad altissimi livelli a tutti gli effetti, provando a salire sul gradino più alto del podio. Anche in questo caso, come per la Juve, è un cambio di prospettiva. A tal proposito, durante la presentazione, Conte si è rivolto a Zhang in questo modo: “Pazza Inter? Ora non più”. L’allenatore sta trasmettendo i suoi punti principi al mondo della Beneamata: sacrificio, duro lavoro, dedizione. Il suo carisma e la sua leadership sono senza dubbio valori aggiunti, che portano stimoli ed energie ai suoi calciatori. L’entusiasmo che ha accolto Conte si può riassumere in un aspetto: dovunque è andato, i risultati sono stati immediati e ben visibili. Il suo calcio aggressivo, intenso con una pressione asfissiante ha le carte in regola per primeggiare nel campionato italiano, come è già accaduto.

LE NOVITA’ Paulo Fonseca è chiamato a risollevare l’ambiente Roma dopo un anno in cui è successo di tutto. Accolto da un pizzico di scetticismo, il tecnico ha dimostrato fino a questo momento di avere una grande personalità e di voler imporre un gioco tecnico ma allo stesso tempo aggressivo ed intenso. Il portoghese vuole stupire, prendendosi totalmente l’ambiente giallorosso. Marco Giampaolo deve invece dimostrare di saperci fare anche in una grande squadra. La delusione per via della mancata qualificazione in Champions persiste in casa Milan, ma l’ex Sampdoria vuole conquistare tutti con la sua visione moderna e brillante. L’obiettivo dei rossoneri è sempre quello di tornare nell’Europa che conta, questa volta oltre a prestazioni di livello, servirà soprattuto quella continuità che è mancata la scorsa stagione.

LE CONFERME Sembrava dovesse andar via, così non è stato. Dopo il trionfo in Coppa Italia, Simone Inzaghi è chiamato al salto di qualità in campionato con la Lazio. Tra l’allenatore e l’ambiente c’è piena empatia e sintonia, elementi fondamentali per costruire un qualcosa di veramente importante. Discorso analogo per Gasperini che, dopo l’impresa della scorsa annata, avrà l’arduo compito di far combaciare con risultati produttivi, il cammino italiano ed europeo. Confermato anche Vincenzo Montella che sembrava in bilico, l’Aeroplanino sulle “ali” di Ribery, dovrà riportare l’entusiasmo che merita una squadra ed un tifo come quella della Fiorentina.

 

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