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Euro2019 Under 21. L’Italia cala il tris e demolisce la Spagna all’esordio

Francesco Raiola
Notte magica a Bologna. Gli azzurri entusiasmano, prima andando sotto contro una gran bella Spagna, poi ribaltando le furie rosse con la vera furia in campo stasera, che fortunatamente veste la maglia azzurra, Federico Chiesa, autore di una doppietta, e poi match chiuso da Pellegrini su rigore. Meglio di cosi non poteva iniziare l’Europeo azzurro. Si alza cosi il sipario sugli Europei Under 21 italiani. Nel pomeriggio gara inaugurale a Reggio Emilia con l’esordio del girone A con la vittoria rocambolesca della Polonia sul Belgio per 3-2. In serata inizia l’avventura degli azzurrini di Di Biagio contro la Spagna, una finale anticipata del torneo nella splendida cornice del Dall’Ara, pronto a trascinare la Nazionale. Poche novità di formazione per l’Italia: confermato Meret tra i pali, mentre a destra viene scelto Calabresi al posto di Adjapong, con Mancini e Bonifazi centrali e Dimarco a sinistra. Linea mediana composta da Pellegrini, Mandragora e Barella, mentre il tridente è formato da Chiesa, Kean e Zaniolo, con Orsolini inizialmente in panchina. Cambia qualcosa anche De La Fuente rispetto alle previsioni con Simon in porta, Aguiregabiria e Aaron esterni bassi,  Jorge Mero e Vallejo centrali. Davanti alla difesa centrocampo  formato da Zubeldia e Fabiàn Ruiz, dietro i trequartisti Soler, Ceballos e Oyarzabal. Punta centrale il talento del Real Madrid Borja Mayoral.
Pronti via e la Spagna inizia subito a macinare il suo solito calcio con possesso palla infinito,  ispirata da Fabiàn Ruiz e da Dani Ceballos. L’Italia non riesce a venirne fuori e Ceballos colpisce subito Meret al 10′, con una perla da fuori area. Incolpevole il portiere azzurro, ma troppo spazio lasciato al fantasista madrileno da Barella, che gli lascia troppo spazio. Reazione nervosa dell’Italia, con Calabresi che si becca subito un giallo per un brutto fallo proprio su Ceballos. Pochi minuti e ancora Ceballos crea il panico nell’area azzurra, ma stavolta la difesa si salva non senza difficoltà. Prova l’Italia a venire fuori dal possesso palla asfissiante iberico in contropiede ma Kean riesce solo a conquistare un giallo al capitano Vallejo che lo ferma irregolarmente. Partita nervosa gestita male anche dall’arbitro olandese che sanziona esageratamente con l’ammonizione anche Zaniolo che alza un po’ troppo il braccio su Aaron. Ma l’Italia è viva, e col passar dei minuti prende campo e coraggio e a dieci minuti dall’intervallo sale in cattedra Federico Chiesa, che conquista palla sulla sinistra, supera in velocità  Aguiregabiria e trova lo spazio tra palo e portiere con una conclusione che supera Simon che invece si aspettava un cross.  È il gol che incendia il Dall’Ara che ritrova entusiasmo dopo l’inizio choc. Ma nel finale di tempo Di Biagio è costretto al primo cambio con Zaniolo che subisce un colpo violento alla testa involontario di Simon in uscita con Orsolini che prende il posto del romanista. Ancora pericolosa l’Italia proprio nel finale con Dimarco che conclude ma Simon in due tempi salva. Ripresa che inizia senza Fabian Ruiz nella Spagna sostituito dopo un brutto colpo subito nel primo tempo,. Al suo posto entra Merino. Subito un altro giallo stavolta per Mandragora che atterra ancora Ceballos. Prima occasione del secondo tempo è per Chiesa ma la sua conclusione è di poco fuori; replica subito Soler ma Meret salva in angolo. Al quarto d’ora secondo cambio per Di Biagio: fuori un anonimo e arrabbiato Kean per Cutrone. E pochi minuti dopo è proprio il centravanti rossonero che lotta in area spagnola e apparecchia per Chiesa lesto a ribadire in rete per il vantaggio azzurro con il Dall’Ara che diventa una bolgia. Cambia subito De La Fuente che sostituisce Zubeldia per Fornals, provando ad alzare il baricentro della squadra. Altro giallo nelle fila azzurre anche per Orsolini. Spagnoli a testa bassa con Soler e Ceballos che provano il pareggio, ma è sempre l’Italia pericolosa in contropiede e a dieci minuti dalla fine, l’arbitro corre al VAR per rivedere un potenziale penalty su Pellegrini fermato da Soler in area. E davanti al VAR viene fischiato il rigore con ammonizione per Soler che lo stesso Pellegrini trasforma magistralmente per il 3-1 azzurro con tutta la squadra che abbraccia il CT Di Biagio.  Cambia ancora De La Fuente, con la seconda punta Mir per Oyarzabal, mentre Di Biagio deve cambiare Bonifazi alle prese con i crampi per Bastoni. Ci prova nel finale e nei cinque minuti di recupero la Spagna ad accorciare le  distanze con Meret che risponde sempre presente.
Si chiude così il primo match del girone che vede l’Italia superare a pieni voti l’esame di spagnolo. Appuntamento per gli azzurrini mercoledì sera di nuovo a Bologna contro la Polonia, che nel pomeriggio aveva battuto 3-2 il Belgio a Reggio Emilia. Domani di scena il gruppo B con la sfida delle 18 tra Serbia e Austria, mentre alle 21 in campo i campioni di Europa in carica, la Germania che se la vedrà contro la Danimarca.
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