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Berardi illude il Sassuolo, Lulic all’ultimo respiro salva la Lazio

Gianluca Malavisita

Punto perso o punto guadagnato. A volte il calcio è questione di punti di vista. Finisce 2-2 all’Olimpico di Roma fra Lazio e Sassuolo, con i biancoclesti prima in vantaggio con Immobile e poi recuperati, e addirittura superati, dalle reti di Rogerio e Berardi. Lulic regala la mezza gioia ai tifosi col gol allo scadere, che tiene aggrappata la Lazio alla zona Champions.
Novità a centrocampo dal primo minuto, in casa Lazio. Inzaghi concede un turno di riposo a Lucas Leiva (diffidato) e Milinkovic, rilanciando Badelj e Parolo in mediana. Marusic vince il ballottaggio con Romulo e si piazza a destra nel centrocampo a 5, con Lulic largo a sinistra e gli intermedi Parolo e Luis Alberto. In difesa ritorna Radu con Acerbi, mentre Patric è l’uomo in più di questo finale di stagione come terzo centrale davanti a Strakosha. Davanti Caicedo affianca Ciro Immobile, difeso in settimana da Inzaghi contro chi lo vuole Bomber meno prolifico rispetto al passato. Il Sassuolo di De Zerbi viene a Roma per fare punti e si mette in campo a specchio con il 3-5-2, lasciando fuori Berardi. Davanti a Consigli la linea a tre è formata da Demiral, Magnani e Peluso; centrocampo con Lirola (spostato sulla destra), Sensi, Duncan, Locatelli, Rogerio; a far coppia davanti Boga più l’ex Matri.
Come da programma la Lazio parte forte e pressa alto il Sassuolo in avvio di azione, con gli uomini di De Zerbi che non riescono a uscire dalla propria metà campo. al quarto minuto ci prova subito l’ex Acerbi, dopo la buona punizione guadagnata da Immobile e crossata verso la porta da Luis Alberto. Acerbi è il più lesto di tutti a lanciarsi sul pallone ma la conclusione di testa e smanacciata da Consigli. Da segnalare, sempre in avvio il rigore richiesto dalla Lazio, con Demiral che scivola in Area e ostacola immobile. Vibranti le proteste del Bomber laziale, con Abisso che chiede Numi al Var ma fa continuare l’azione. Il Sassuolo si chiude bene e fa densità in mezzo, lasciando il pallino del gioco in mano ai biancocelesti che però difettano  di precisione sotto porta e sbagliano spesso l’ultima giocata in fase di rifinitura. I calci d’angolo nei primi venti minuti sono 6-0 per i laziali, che continuano ad essere poco pericolosi. Ancora Lazio al minuto 26. Luis alberto scodella in verticale per Caicedo, sponda di testa del giocatore ecuadoriano per Immobile che non aggancia, arriva da dietro Parolo (uno dei migliori in fase di inserimento) che calcia di prima di sinistro spedendo alta la palla. Il Sassuolo pensa solo a difendere e sono rare le volte che riesce a proporsi in zona offensiva. La migliore occasione da gol per i biancocelesti arriva al minuto 35 con Immobile che centra il palo esterno in maniera fortuita, dopo aver ribattuto l’alleggerimento difensivo dei calciatori neroverdi. il primo tempo si chiude con Luis Alberto (in crescendo nel finale) che sfiora il gol dopo il bel duetto al limite fra Caicedo e Immobile, la palla arriva lo spagnolo, che tenta il colpo di biliardo mancando di poco lo specchio della porta. Finisce 0-0 nel primo tempo, col Sassuolo rintanato e la Lazio che non riesce a sfondare.
La ripresa parte col botto. Pronti, via e subito episodio che cambia la partita con Patric che crossa dalla destra e trova la deviazione di Locatelli. Coscia e mani, col movimento del braccio del giocatore del Sassuolo che va comunque sulla palla. Abisso concede il rigore ma va comunque a rivederlo al Var che conferma il giudizio. Sul dischetto va Immobile, che spiazza Consigli per l’1-0 laziale. Nemmeno il tempo di festeggiare per gli uomini di Inzaghi che gli ospiti trovano il pareggio. Retroguardia addormentata e reazione di rabbia da parte dei giocatori neroverdi. Boga penetra in Area e la mette il cross dietro rasoterra, la respinge Radu che però allontana il pallone sui piedi di Lirola che calcia in porta trovando la deviazione di Rogerio, che fa 1-1 alla prima, vera occasione per i suoi. La Lazio fallisce tre gol clamorosi e si sbilancia in avanti. Due li divora Immobile solo davanti a Consigli prima lanciato da Correa e poi da Luis Alberto, e il terzo più che divorato è un miracolo del portiere. con Milinkovic che stacca alla perfezione sul cross di Radu e costringe Consigli a togliere la palla da dentro la porta. Sassuolo spietato però, perché in ripartenza ha la forza di ribaltarla. Mentre la Lazio gioca alle belle statuine Sensi si fa tutto il campo palla al piede duetta con Berardi e lo lancia da solo verso Strakosha per il vantaggio che sembra tagliare le gambe alla Lazio. Ma proprio allo scadere gli uomini di Inzaghi trovano il pareggio. Angolo di Luis ALberto e palla sul secondo palo per immobile che chiede il dai e vai a Patric ed entra in area crossando basso al centro per Luilc, tutto solo, che riaccende con il gol le speranze Champions dei biancocelesti.
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