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Inter spavalda: 2-0 alla Spal e Milan nel mirino

L’Inter batte a San Siro la Spal nel giorno del 11° compleanno e torna a -1 dal Milan a sette giorni dal derby. Decidono Politano e Gagliardini, la Spal dall’altra parte ha pensato solo a difendersi e non si è resa mai pericolosa dalle parti di Handanovic. Un’iniezione di fiducia importante per la formazione di Spalletti, alle prese con tante assenze e oggi pure con gli infortuni di Brozovic e Miranda.

Le scelte Sorpresa nell’Inter: Candreva va in panchina, dall’inizio sulla trequarti c’è Asamoah con Joao Mario e Politano. Perisic recuperato solo per la panchina come Keità, davanti c’è Martinez stante la costante assenza di Icardi. Dietro Miranda vince il ballottaggio con Skriniar che va fuori. Nella Spal, invece, 3-5-2 con Vicari preferito a Regini, davanti niente Antenucci o Paloschi: c’è Floccari al fianco di Petagna. L’inizio della partita è fatto di sbadigli, errori e poche emozioni. L’assenza di Icardi, Nainggolan e Perisic si fa sentire, in casa nerazzurra. Semplici ha studiato una Spal ben chiusa, corta, con esterni che s’accentrano e che blindano la difesa. Una zuccatina di Petagna a lato, dopo ventitre minuti, è l’unica pseudo occasione capitata alle due squadre nella prima metà della prima grazione di gara. Una di Lautaro Martinez strappa qualche applausino ma Viviano è spettatore e nulla più.

Var dice no a Lautaro Martinez Gran gol di Lautaro Martinez contro la Spal alla mezz’ora  ma il Var dice di no: cross di Asamoah, stop di petto, controllo sullo stretto e destro a incrociare dell’ex Racing de Avellaneda a Viviano battuto. E’ 1-0 Inter ma Calvarese annulla dopo essersi consultato con il Var. Nel controllo, infatti, l’argentino aveva toccato il pallone col braccio destro, influendo sulla prosecuzione dell’azione. Sul finire di tempo, nuova tegola per Spalletti. Brozovic si tocca la gamba e va a terra, il croato è costretto a uscire. Entra Candreva che va sulla fascia sinistra, Asamoah si sposta al centro. Risentimento ai flessori della coscia per Brozovic, domani esami strumentali. A fine primo tempo, poi, esce pure Miranda: aveva preso un colpo da Petagna a inizio gara, l’Inter ha comunicato la sospetta frattura delle ossa nasali del brasiliano. Al suo posto Ranocchia, entrato tra gli applausi di San Siro.

Politano sblocca, Gagliardini la chiude Fino a metà della ripresa, praticamente inoperosi Handanovic e Viviano. L’Inter è la brutta copia di una squadra che lotta per la Champions, la Spal tiene botta e coi reparti corti soddisfa il tecnico Semplici. Occasioni? Nessuna. Noia? Troppa. Fischi? Proseguono. Poi, all’improvviso, il vantaggio di Politano: sinistro dall’interno dell’area, dopo sgroppata di Dalbert che serve Lautaro. L’argentino serve l’ex Sassuolo, diagonale deviato da Bonifazi, Viviano spiazzato. Calvarese e Var confermano. L’Inter segna il secondo gol che mette in ghiaccio la sfida, undici minuti dopo il gol di Politano. Azione prolungata dopo il calcio d’angolo di Cedric Soares, pallone messo fuori dalla difesa per la Spal che viene raccolto dallo stesso portoghese. Il giocatore ex Southampton prova a concludere in porta, non è impeccabile ma a rifinire il destro ci pensa Gagliardini: stop e diagonale, Viviano battuto e 2-0. Che riporta l’Inter a -1 dal Milan, nella settimana del derby Champions.

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