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L’Inter sbanca il “Tardini”: Lautaro Martinez doma il Parma

Massimo Ciccognani

PARMA L’Inter sbanca il Tardini con una partita di sofferenza. Decide al tramonto del match il neo entrato Lautaro Martinez che fa respirare Spalletti e fa riprendere la corsa nerazzurra. Generoso il Parma, si difende con ordine, va vicino al gol in un paio di occasioni, Gervinho centra la traversa, per poi calare vistosamente nella ripresa. E quando ti difendi a oltranza, il gol prima o poi lo prendi anche se c’è voluta una giocata pazzesca di Lautaro per sbloccarla. Poi nel finale l’Inter ha ribadito la superiorità tecnica e territoriale sfiorando a più riprese il raddoppio.

Pronti, via Formazioni confermate al via. L’Inter punta sul ritrovato Nainggolan, il Parma si affida a Inglese e Gervinho, giustiziere della Juve, per far passare un brutto quarto d’ora alla squadra di Spalletti.   Parte fortissimo il Parma. Pressing alto per togliere fiato e iniziativa ai nerazzurri. Gervinho, è ispirato e manda ai pazzi D’Ambrosio. Kucka ci prova di testa, palla fuori di un nulla, ma che rischio per Handanovic. Gervinho è duttile, si abbassa, recupera palloni in mediana, uomo in più anche in mezzo al campo. Quindici minuti di solo Parma, con l’Inter che fatica. La prende per mano l’ex giallorosso Nainggolan, Perisic prova a sfondare a sinistra, ma senza far male. L’Inter fa la partita ma non graffia. Vecino sembra un corpo estraneo, Joao Mario è tanto fumo, Icardi è stretto nella morsa difensiva parmense e fatica a trovare la conclusione. L’Inter fa la partita ma non tira mai nello specchio di Sepe. L’esatto contrario del Parma che si copre dopo la sfuriata iniziale per provare, come a Torino, la strada del controgioco. Bastoni dimostra di meritare la convocazione di Mancini e gioca una partita di giudizio. Le ripartenze del Parma sono micidiali, mentre l’Inter continua a tenere palla ma senza trovare i guizzo giusto. Perisic sfonda bene a sinistra, Icardi non arriva di un soffio sul pallone.

Gervinho scatenato Con Inglese è il pericolo numero uno dei nerazzurri. L’ivoriano fa un numero pazzesco, va via con la sua arma migliore, la velocità, a D’Ambrosio, finta e controfinta, si accentra prima di far partire un destro potentissimo che fa vibrare la traversa. Il Parma abbassa il ritmo e rinuncia al primo pressing sui portatori di palla nerazzurri. Joao Mario avrebbe pure la palla giusta per colpire ma liscia clamorosamente il pallone. Ci prova Inglese, palla sul fondo, di un nulla. Meglio il Parma a livello di conclusioni, l’Inter non tira mai. Zero a zero all’intervallo. Ci sta tutto. Un discreto primo tempo, con l’Inter che fa la partita ma non mette a referto neppure un tiro in porta. Nota stonata, qualche coro che parte dal settore ospiti contro Napoli. Non ci siamo.

L’Inter insiste I nerazzurri iniziano a testa bassa e schiacciano il Parma che fatica ad uscire. Sepe salva su Nainggolan, ma la pressione nerazzurra aumenta. Icardi ha la palla buona su centro di Perisic ma manca l’aggancio col pallone. D’Ambrosio stacca bene di testa, e in solitudine, in area e la mette alle alle spalle di Sepe. Irrati convalida ma va a rivedere l’azione al Var e si accorge di un tocco di mano dello stesso esterno nerazzurri. Gol annullato, s’infiamma il Tardini. D’Aversa richiama Siligardi, dentro Biabiany. Prova ad allentare la pressione il Parma col solito Gervinho che va via in campo aperto. Ma è ancora Inter. Spalletti spinge con la voce i suoi. L’Inter spinge, il Parma si difende con le unghie. Baricentro alto per Spalletti che adesso domina a tutto campo. Anche Biabiany e Gervinho a sostegno, col solo Inglese nella metà campo interista. Giro palla immenso dei nerazzurri, Parma chiusa nella propria metà campo. Icardi però non c’è, a due passi dalla porta perde ancora l’attimo. Non si sblocca.

Tutti dentro Si gioca praticamente a una porta, quella del Parma con l’Inter che attacca a pieno organico e i Parma che fatica ad uscire.  Ma l’attacco nerazzurro è stucchevole, Joao Mario non è in giornata e non incide. Ci pensa Gervinho a mettere sale sul match, se ne va in campo aperto ma Inglese spreca il controgioco.  Ancora l’ivoriano che gioca una partita tutta per sè, va via, Skriniar lo stende ai venti metri. Intanto fuori Joao Mario, dentro Lautaro Martinez, mentre nel Parma fuori Scozzarella, dentro  Stulac a meno di quindici dalla fine. Il lampo nerazzurro arriva d’improvviso. Gran giocata di Nainggolan che la mette in mezzo per Lautaro che di destro brucia il suo angelo custode e fulmina Sepe, Inter avanti a dieci dalla fine. Si rianima il Parma costretto ad arrotare i bulloni per riprenderla. Fuori Kucka, dentro Sprocati nel Parma. Vecino manca l’angolino di un nulla, poi Gagliolo sulla linea salva sullo stesso Vecino a botta sicura e Brozovic timbra il palo. Tanta Inter adesso anche se fino al triplice fischio di Irrati succede nulla. Vince l’Inter, meritatamente, col Parma che ha fatto bene nel primo tempo e poi più nulla. Troppo poco per sperare di ripetere l’impresa di Torino.

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