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Champions, domani Roma-Real. Di Francesco: “Si affrontano due squadre malate. Dobbiamo dare un calcio alla crisi”

Udinese e una sconfitta dolorosa alle spalle. Poco tempo per riflettere perché domani sera all’Olimpico c’è Il Real in Champions, una sfida che vale molto per il futuro in Europa anche se la sconfitta friulana ha lasciato il segno. “Se uno leggesse i dati direbbe che sia stata una partita vinta facile. E’ mancata la determinazione, la voglia e il desiderio di vincere con maggiore cattiveria quando si va a fare la fase difensiva e offensiva adeguata calciando verso la porta con maggiore cattiveria. Avevamo preparato una partita che io ritenevo la più importante, il fatto di averla persa mi ha dato fastidio veramente. Il mal di gol si lega ai tanti dati che dovrebbero essere positivi e poi sono negativi visti i risultati. E’ la mancanza di credere di più in quello che si fa all’interno dell’area, calciare con più determinazione e cattiveria. Lavoro di campo e sulla testa dei ragazzi, questo ti permette di venirne fuori. C’è una partita importante che ci permette di dimostrare di non essere quelli di Udine”. E adesso sotto con il Real, un match che vale molto. Anche per l’allenatore. “Io ho sempre sentito grande fiducia, poi il calcio è il calcio ed il risultato di domani è importante per arrivare primi nel girone. In Champions abbiamo una buona classifica e possiamo farla diventare ottima con una grande partita”.

Quali sono le condizioni degli infortunati?
“Pellegrini non sarà a disposizione né per il Real né per l’Inter. Olsen farà l’ultimo provino oggi, ma gli esami che ha fatto oggi sono buoni. A noi manca a volte la cattiveria che è qualcosa di astratto, ma lo sa anche Alek (Kolarov, ndr) che se calcia in porta ridendo non fa gol, se lo fa con determinazione forse sì. Spesso cadiamo negli stessi errori, vuol dire che l’allenatore deve fare qualcosa in più: io mi faccio degli esami di coscienza tutti i giorni. Sul Real, loro possono dire le stesse cose di noi, sono due squadre malate diciamo, con difficoltà in campionato e che vanno bene in Champions. Non è una partita qualsiasi, un evento importante contro una squadra forte. Già che la Roma si giochi il primo posto è un elemento di grande positività per questa squadra, questo ambiente e la tifoseria. Con Solari il calcio del Madrid è molto simile rispetto al precedente, non vedo grandi differenze. Lo vedo dal punto di vista psicologico, all’andata loro venivano da un gran momento, ora è totalmente differente per entrambe le squadre”. Vincere per arrivare primi nel girone, ma che non cancellerebbe le frustrazioni del campionato. “Giochiamo prima la partita per fare questi ragionamenti. Ha parlato Ale prima di mandare messaggi positivi, affrontiamo questa partita con determinazione e poi faremo questa valutazione. Però, il mondo e la vita non è fatta solo di abbattersi e mollare, nei momenti difficili bisogna tirar fuori qualcosa in più, già lo abbiamo fatto anche se dobbiamo trovare maggiore continuità. Lo ho detto spesso, ho parlato spesso di continuità, qualcosa c’è, a volte è una continuità negativa che dobbiamo portarla a positiva”. Tifoseria arrabbiata, ma domani ci sarà un  altro pienone e la Roma stavolta dovrebbe promettere qualcosa. “Non è domani, deve essere sempre fa parte della professionalità mia e dei miei giocatori: dare il massimo per questa maglia. La Roma in Champions ha fatto un percorso importante, è normale che siano arrabbiato lo siamo anche noi, io non posso esserlo. Mi auguro di esserlo anche io dopo la partita di domani. Poi se mi viene a parlare di formazione e di scelte mi incavolo, a noi il tifoso deve chiedere impegno e serietà che dobbiamo dare perché deve far parte del nostro modo di essere”. Anche il Real è reduce da una sconfitta, ma per Di Francesco non è un vantaggio.”Anche noi abbiamo avuto una sconfitta, è una partita a sé vale per tutti e due, dobbiamo ricordarci che giochiamo con i campioni d’Europa perché sembrano scontati i tre punti. Dobbiamo fare una grande partita, non mi sono dato una spiegazione perché ho tanti cavoli a casa mia da sistemare e non posso pensare anche al Real Madrid”. Sulla formazione ancora tanti dubbi. “Manolas farà l’ultimo test, ma se dovesse essere a posto sarà della partita. Sicuramente ci saranno delle sorprese. Lorenzo Pellegrini è out, Olsen si è ripreso, il resto lo scoprirete domani”.

 

 

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