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Premier. Ranieri vince la prima, City in scioltezza, male Mourinho

Simone Dell’Uomo

Nel pomeriggio di Premier pronostici rispettati all’Olimpico di Londra, dove il Manchester City riprende brillantemente il cammino appena lasciato prima della sosta e passeggia sul deludente West Ham United. Troppo vasta la differenza tecnica: finisce 4-0, pratica chiusa già nella prima frazione grazie ai soliti Silva, Sterling e Sanè. Nella ripresa i martelli cercano il gol della consolazione, purtroppo per loro l’ultimo acuto è sempre del talento tedesco tornato a livelli straordinari dopo l’infortunio che ha caratterizzato la prima fase della sua stagione. Un rullo compressore il Manchester City di Guardiola, proprio come l’anno scorso, se non fosse che quest’anno dovrà vedersela col tostissimo Liverpool di Klopp, che insegue a -2 forte del 3-0 di Watford. Era un banco di prova fondamentale per l’undici di Jurgen e puntualmente i rossi non hanno fallito. Al Vicarage partita intensa, maschia, chiusa: la sblocca Salah in piena di ripresa, poi Arnold e Firmino chiudono i conti e regalano tre punti di importanza stroardinaria al tecnico tedesco. Vittoria estremamente significativa, perchè conquistata su un campo difficilissimo, contro una rivelazione seria e quadrata, e perchè avvia il percorso verso Natale nella maniera migliore. Non riesce nel medesimo intento Mourinho, che continua col suo United a navigare nel mare della discontinuità: all’Old Trafford diavoli rossi bloccati dal Palace, che strappa uno 0-0 pesantissimo tornando a Londra con un risultato preziosissimo in chiave salvezza. In chiave salvezza arriva soprattutto il primo squillo di Ranieri, che abbandona l’ultimo posto in virtù del pirotecnico 3 a 2 col Southampton: doveva mettere a posto la difesa, non c’è riuscito, ma mentalità e spirito sono stati quelli giusti. Trascinato dalla doppietta del suo bomber Mitrovic, Ranieri ribalta la doppietta della sorpresa Armstrong e trova un successo fondamentale per avviare il cammino verso la salvezza dei West London Whites. Sprofonda il Cardiff, sconfitto al Goodison Park da un Everton che continua a viaggiare su onde europee, trascinato dal solito Gilfy Sigurdsson che dalle parti del Mersey sembra aver trovato la definitiva consacrazione: giocatore serio, elegante, decisivo, l’islandese è finalmente maturato. In chiusura gran punto in rimonta per il Leicester, salvato da Jamie Vardy nonostante l’uomo in meno: grossi rimpianti per i gabbiani, a Brighton finisce 1-1 tra due squadre comunque relativamente serene nelle parti più tranquille di classifica. Domani l’Arsenal a Bournemouth per restare incollati alla vetta, mentre i Wolves ospiteranno un Huddersfield a caccia frenetica di punti salvezza.

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