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Serie B. Suicidio Pescara, “remuntada” Padova: il recupero è 2-2

Maurizio Spreghini

Padona e Pescara tornano in campo dopo il nubifragio di lunedì. Finisce 2-2 e a vincere è solo il Verona che evita il sorpasso e mantiene la testa della classifica. La ripetizione  non regala al  Pescara il primato, che gli abruzzesi sfiorano dilapitando il doppio vantaggio nel giro di una manciata di minuti nel finale. Pescara spavaldo   e con più intensità nella prima frazione rispetto al Padova che trova con  Brugman, abile nel capitalizzare un massimo il calcio di punizione, la rete del vantaggio. In avvio di  ripresa il Pescara sembra  mettere in cassaforte il risultato, il raddoppio porta la firma di Mancuso abile a trasformare il rigore concesso per fallo su Gravillon. Il Padova non demorde e poco dopo sfiora con Cisco la rete che poteva riportarla in partita, ma il giocatore padovano  trova un Fiorillo in stato di grazia e che si salva con l’aiuto del palo. Il Padova non riesce a trovare altri varchi, almeno così sembra, prevalgono solo le sostituzioni nei taccuini fino al novantesimo. Poi il Pescara incredibilmente getta alle ortiche la vittoria è la prima posizione, prima Cisco dimezza, era il novantesimo,  e in pieno recupero, 95′, pareggia Cappelletti che fa esplodere l’Euganeo. Pari con l’amaro calice per il Pescara, ancora imbattuto nel campionato ma che poteva fare tesoro di una vittoria persa sul filo di lana, mentre gioisce il Padova che mantiene l’imbattibilità casalinga con un punto d’oro.

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