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Io tifo Napoli. “Ancelotti il nostro top player: ora ripetiamoci a Torino”

Maurizio Carfizzi *

Sale l’entusiasmo e la fiducia in questo Napoli dopo le due brillanti e convincenti prove contro Torino e Parma.  Sei gol fatti e uno solo subito,  su rigore, secondo me discutibile, causato dall’ingenuo Luperto. Ancora poco pubblico al San Paolo, forse per il freddo improvviso settembrino su Napoli e per il turno infrasettimanale, ma la freddezza iniziale verso gli azzurri sta scemando e sono convinto che salirà ancora in questi giorni che precedono la sfida contro la Juventus, che come prevedibile, ha avuto vita facile in queste prime giornate, visto il calendario molto agevole. Tatticamente Ancelotti sta cambiando pelle a questo Napoli.  In ogni partita stiamo vedendo uomini e moduli diversi, ma la filosofia è quella: vincere divertendo.  Il Dna di sarriana memoria è inculcato in questa squadra e il grande merito di Ancelotti è quello di non irrigidirsi nel volerlo modificare,  ma di saperlo plasmare, adattandolo agli avversari  e a tutta la rosa. Abbiamo visto a Torino  finalmente un Verdi capace di stare bene negli undici titolari e mi sono brillati gli occhi all’azione del secondo gol azzurro: 22 tocchi consecutivi in pochi secondi che hanno portato al gol proprio Simone Verdi su assist di Mertens. Certo,  non siamo al gol fantastico di Hamsik a Cagliari lo scorso anno quando tutti gli 11 (!) giocatori toccarono il pallone, ma, come dicevo prima, il Dna è quello, e questo gruppo con questo allenatore può solo crescere.  Contro il Parma abbiamo visto invece all’opera per la prima volta il franco-marocchino Kevin Malcuit sulla destra. Ancelotti lo ha saputo inserire bene e lo ha aspettato per presentarlo al San Paolo in ottime condizioni. Sono sicuro che avrà il suo spazio: attacca bene, ha gambe e crossa bene. Se migliora in fase difensiva può tranquillamente giocarsi il posto con Hysaj. Infine, solo elogi per Lorenzo Insigne che sta prendendo il Napoli sulle spalle. Sta diventando l’unico vero titolarissimo di Ancelotti. E sabato ci sarà l’esame di maturità anche per lui. Quello stadio che il 22 aprile regalò una grande gioia e una grande illusione.  Io ci credo: sabato l’impresa si può ripetere.  In estate De Laurentiis diceva di essere il nostro Cavani, io dico che il nostro top player non scende in campo, siede in panchina. Il nostro Cristiano Ronaldo è Carlo Ancelotti, che sta valorizzando al meglio l’eredità del Comandante, che sta incantando anche il Regno Unito. Forza Napoli, oggi più che mai.

* ex calciatore, tifoso Napoli

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