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Barella e Benassi, ecco la Giovane Italia

COVERCIANO “Noi che giochiamo con continuità nel nostro club dobbiamo cercare di migliorare e alzare il livello, sotto ogni aspetto e in maniera sempre maggiore. Speriamo che arrivino in Nazionale altri giovani e che riescano a fare il salto fino a qui così come abbiamo fatto noi”. Nicolo’ Barella dal ritiro azzurro di Coverciano, sposa la causa del c.t. della Nazionale italiana, Roberto Mancini, che ha chiesto coraggio agli allenatori dei club affinchè diano più spazio ai giovani. “Sono uno a cui piace guardare le partite, ho visto anche l’Europeo Under 19 dove i ragazzi dell’Italia sono arrivati in finale. Penso che ci siano dei buonissimi calciatori e la dimostrazione è Zaniolo che è qui con noi – ha aggiunto Barella -. Secondo me ci sono giocatori italiani che sono pronti a emergere, bisogna solo avere pazienza perché non per tutti ci vuole lo stesso tempo”. “Ho letto e sentito quello che ieri ha detto il mister e dati alla mano il fatto di non avere una grande scelta rende tutto piu’ difficile. Quelli come noi che giocano devono fare il massimo per poter aiutare la Nazionale”, ha dichiarato invece Marco Benassi che ha raggiunto l’azzurro, dopo aver fatto tutte le giovanili, grazie al suo ottimo inizio di campionato nel club. “Da quando sono in serie A per me questo è il momento migliore -ha evidenziato il centrocampista viola -. Penso quest’anno di aver cambiato qualcosa soprattutto a livello mentale perché ho iniziato la stagione piu’ libero, sereno, conoscevo già le indicazioni dell’allenatore, il gruppo l’avevo già vissuto l’anno scorso e da tutto questo ho tratto beneficio”.
“E’ vero che continuare a segnare così come sto facendo adesso sarà difficile pero’ con le mie caratteristiche, visto che sono piu’portato a giocare in fase offensiva, cerchero’ di farlo il piu’ possibile anche se per me conta sempre maggiormente la prestazione”, ha aggiunto Benassi. “Io non mi sento un leader del Cagliari ma un ragazzo che è riuscito a emergere fra tanti ragazzi del settore giovanile – ha raccontato Barella -. Questo forse è il mio segreto: avere sempre fame e voglia di migliorare”. Anche Benassi in azzurro ha tanti stimoli. “Sicuramente sono venuto qui per dare il massimo e per cercare di dare il mio contributo. All’esordio in maglia azzurra non ci ho ancora pensato perché prima di tutto cercherò di fare bene in allenamento e poi starà al mister fare le sue scelte. Quando non venivo convocato ho sempre detto che ero io che dovevo fare qualcosa in piu’ perché evidentemente mi mancava qualcosa per entrare nella Nazionale A. Ora in queste prime partite sto facendo qualcosa in piu’ e sono orgoglioso e felice di vestire questa maglietta”. A proposito di colore di maglia, Benassi in Nazionale non è il solo rappresentante del suo club. “Il fatto di essere qui tre giocatori della Fiorentina è sicuramente una cosa che fa piacere – ha evidenziato Benassi -. Penso anche che era un obiettivo della società avere piu’ giocatori possibili convocabili in Nazionale”. Venerdì prossimo per gli azzurri primo impegno nel girone di Nations League, contro la Polonia. “Sicuramente il loro centrocampo è molto forte ma anche in attacco, con Milik e Lewandowski, hanno giocatori con grande esperienza internazionale – ha sottolineato Benassi parlando della Polonia -. Sono una squadra completa e quindi dovremo essere bravi a sfruttare le nostre caratteristiche e fare il meglio possibile”. “Sono forti in ogni reparto e hanno molta esperienza e qualità – ha concluso Nicolo’ Barella -. Sono una bella squadra, penso l’abbiano dimostrato e dovremo essere bravi e attenti nell’affrontarli”.

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