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Community Shield a Wembley: c’è Chelsea-City. Sarri sfida l’amico Guardiola

Il calcio inglese si rimette in moto e mette in palio il primo trofeo della stagione. Domani a Wembley c’è  Chelsea e Manchester City per la Community Shield. E’ la prima si Maurizio Sarri alla guida dei Blues contro il suo amico Pep Guardiola, con il City vincitore della Premier e il Chelsea che lo scorso anno con Conte in panchina ha vinto la FA Cup. Stima reciproca tra i due che per una sera dovranno mettere da parte. Sarri e Guardiola e i reciproci complimenti sono autentici. Si sono affrontati lo scorso anno in Champions nei gironi di qualificazione, con Guardiola, che al di là della doppia vittoria, ha speso parole di elogio per Sarri. “Sia da spettatore che da tecnico mi piace seguire il Napoli, e quando sono a casa mi piace guardare le loro partite. Oltretutto, imparo molto”. Due storie diverse con Sarri alle prime grandi esperienze, rispetto a un Guardiola che ha vinto tantissimo, dai 14 titoli nazionali con il Barcellona, i sette con il Bayern e i due con il City. “Non mi posso paragonare a Guardiola che è un mostro sacro, il più forte in circolazione. Io ho delle idee, ma non ho vinto nulla per paragonarmi a qualcuno, soprattutto a lui”. Quella di domani è l’edizione 96 della supercoppa nazionale, la Community Shield. Un esordio difficilissimo per l’ex tecnico del Napoli. “Sarà molto difficile per noi, ma voglio vincere perché è importante conquistare subito un trofeo. In questo momento della stagione però la prestazione è ancora più importante – ha spiegato Sarri – Affrontiamo una grandissima squadra guidata da quello che ritengo il miglior allenatore al mondo. Sarà difficilissimo”. Sarri è preoccupato dal mercato, con Higuain finito al Milan,  di Rugani non si sente più parlare, senza dimenticare ulteriori uscite. “Ho parlato con Willian dopo il suo rientro in ritardo, è stata una chiacchierata positiva e non penso che esista un caso. Confido che rimanga con noi. Courtois al momento è il nostro portiere, ma non prevedo il futuro. Dipende dal club e soprattutto da lui. Spero possa restare”. Guardiola non vede l’ora di ritrovare Sarri. “Sarà importante vederlo all’opera in tutta la stagione – ha spiegato Pep in conferenza – e imparerò molto. In poco tempo ho già visyo la sua mano sul Chelsea che comincia a giocare proprio come vuole Sarri. Sfidare il Chelsea è sempre complicato, lo era con Conte lo sarà anche con Sarri, ma sono contento che sia qui. Lo ritengo perfetto per il calcio inglese”. Sarri ha però gli uomini contati, dovendo fare a meno di  Hazard, Kanté, Courtois e Giroud, oltre che di Willian. Nel suo 4-3-3 troverà posto Jorginho, che avrà ai suoi lati Barkley e Fabregas, mentre, dietro, la linea difensiva sarà composta da Azpilicueta, Rudiger, David Luiz e Marcos Alonso, con Caballero tra i pali. Morata sarà l’unica punta, con sugli esterni Pedro e Hudson-Odoi. Dubbi anche per Guardiola che non ha ancora sciolto le riserve sulle presenze dal primo minuto di Walker, Otamendi, Mendy, Fernandinho, David Silva, Aguero e Gabriel Jesus. Oltre agli infortunati Danilo e Mangala, saranno sicuramente assenti i reduci del Mondiale Kompany, Stones, Sterling e de Bryune, mentre Mahrez, che ha accusato un problema alla caviglia contro il Bayern Monaco, non dovrebbe essere rischiato. Tra i pali Ederson, davanti a lui Laporte, con i giovani Humpreys, Garcia e Zinchenko . A centrocampo, uno tra Fernandinho e David Silva potrebbe lasciare spazio a Foden; in attacco, ballottaggio tra Aguero e Gabriel Jesus. Le chiacchere sono finite, è ora di scendere in campo perché domani si fa sul serio. Calcio d’inizio a Wembley alle ore 16.

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