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Ancelotti rilancia le ambizioni del Napoli: “Ho una squadra fantastica, ci divertiremo”

Il ritiro di Dimaro del Napoli è ormai agli sgoccioli. E allora ecco Carlo Ancelotti presentarsi in conferenza e fare il punto della situazione, dal mercato al rapporto col patron, dal calendario alle certezze fin qui maturate. Parole al miele, di chi il calcio lo mastica da una vita e sa bene quando è il momento di parlare. “Non ho mai chiesto top player – ha esordito don Carlo – anche se ho letto cose mai dette e non vere. Sono soddisfattissimo di questa rosa. Sono venuto al Napoli perché mi piace il progetto del clun e ho trovato un bellissimop ambiente. Mi piace. Cavani? Sono solo voci, io penso ai miei calciatori, mai a quelli degli altri. Ho il piacere di avere in rosa giocatori fantastici e la fortuna di poterli allenare”. Stagione alle porte, ritiro verso la chiusura. “Oltre gli infortuni, Meret e Zielinski, sono tutti a disposizione e credo che questo periodo sarà molto utile perché il lavoro fatto è stato ben assimilato e positivo – ha aggiunto il tecnico azzurro – Non ho ancora visto Mertens, ma in generale tutta la rosa che ho a disposizione è di qualità, competitiva, giovane, volitiva, con grande qualità fisica. Le impressioni sono state confermate in questo ritiro. Intorno alla mia figura ci sono grandi aspettative, questo è normale, ma devo dire che ho trovato un grande ambiente, non solo per quello che riguarda i giocatori ma per tutti quelli che lavorano per il Napoli. Sono persone capaci, si lavora molto bene. Fino ad ora mi sono divertito e quando mi diverto sono anche pericoloso…”. Inizio in salita in campionato, Ancelotti la prende con la giusta filosofia. “Si tratta di casualità, le affronteremo tutte prima o poi, per cui non mi preoccupo affatto. Sul mercato dobbiamo stare calmi visto che ci sono situazioni che stiamo valutando con la società, poi decideremo. Non abbiamo emergenza, la squadra è ben fatta e il mercato chiude il 17 agosto, ci sarà qualche movimento da fare e, nel caso, lo faremo con molta calma e serenità”. Inglese e Callejon lo hanno convinto. “Inglese può far molto bene, è un ragazzo umile, modesto, lavoratore, nutriamo grande fiducia in lui. Lo scorso anno ha fatto molto bene, per lui vale il discorso di tutti: c’è concorrenza, si dovrà giocare il posto con gli altri. Quanto a Callejon lo vedo bene, sono molto contento di lui, gli ho dato una soluzione in più: è un esterno fantastico, attacca benissimo la profondità. Agli esterni chiedo qualche volta di entrare ma non voglio cambiare ruolo ad uno che è tra i migliori lì. Gli ho dato una soluzione in più che sta facendo, ma senza alterare le sue caratteristiche”. Nessun paragone con la Juventus. “Non so, noi abbiamo la rosa al completo, loro non ancora – ha aggiunto Ancelotti -. E’ difficile fare paragoni e non mi interessa farli, sono focalizzato sulla mia squadra, che ripeto mi piace molto”. Poi qualche battuta sulla posizione in campo di Hamisk. “Ha pensato che quella fosse la sua posizione, non impongo nulla, lui è felice. Sembra abbia giocato sempre lì, ci può dare qualità e ampiezza, cambi di gioco, verticalizzazione. Diawara può invece giocare su quella linea con freschezza, ottima posizione in fase difensiva e nella qualità del gioco è abituato a giocare corto ma sta velocemente imparando a giocare lungo. Hamsik non sarà il perno del centrocampo, Hamsik, perché abbiamo 6 centrocampisti di ottimo livello e li utilizzeremo tutti – ha aggiunto -. A fine anno non voglio avere giocato sfiancati e altri demotivati”. Poi capitolo attaccanti e quindi Milik. “L’ho visto bene, sta lavorando, non ha problemi. Se lo valutiamo oggi ha un difetto di condizione rispetto a chi ha cominciato prima, ma non ha problemi fisici, è motivato, si allena bene. Non so quanti gol farà e non mi interessa, mi interessa segni il Napoli. E poi, oltre ad essere goleador, lui maneggia bene la palla, la protegge bene, sarà utile in fase di costruzione”. Infine un giudizio su De Laurentiis: “E’ un piacere lavorare con lui, si parla poco di calcio ma di tante cose. Ha grande cultura. Mi hanno sorpreso un po’ gli striscioni contro di lui. Questa è una società che negli ultimi 12 anni ha fatto passi da gigante grazie al presidente, capace di costruire una società di gente capace con giocatori bravi e giovani senza spendere follie e questo gli va riconosciuto, è un dato oggettivo”. Infine il rapporto con De Laurentii. “Con lui parliamo poco di calcio. De Laurentiis è una persona di cultura, mi piace molto parlare con lui di cinema. Anche sul mercato non ci sono le priorità mie o del presidente, c’è un gruppo con il ds che discute e prende decisioni. Dicevano che volevo giocatori top, invece mi piace il progetto di crescita di questa società che voglio aiutare a crescere nei prossimi anni. SEmmai – conclude Ancelotti – sono rimasto sorpreso dagli striscioni di contestazione a De Laurentiis apparsi a Napoli. Questa è una società che in 12 anni ha fatto passi da gigante grazie al presidente che è stato capace di costruire un club di gente capace, di giocatori bravi e giovani senza spendere follie”. E se lo dice Ancelotti c’è di che stare tranquilli. E il Napoli va, con le sue certezze, quelle dettate da un maestro della panchina. E da queste certezze che vuole ripartire. E vedere l’effetto che fa.

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