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Gruppo D. Croazia sul velluto, Islanda a casa

Niente da fare per l’Islanda, sconfitta da un’esperta e velenosa Croazia, che con astuzia e cinismo vince 2-1 conquista il primo posto del girone. I Croati sognano i quarti: affronteranno la Danimarca, partiranno coi favori del pronostico. Autorevole, coraggiosa e spavalda la prova islandese, islandesi che escono a testa altissima, applauditi dal loro grande pubblico. Vittime di un girone della morte, hanno comunque regalato emozioni straordinarie al loro pubblico. Agli ottavi vola l’Argentina, dopo un esame di coscienza in cui ha dovuto scavare in se stessa per trovare le energie necessarie per battere la Nigeria, sovvertire i pronostici e passare il turno. Ma la vera protagonista del girone D resta la Croazia, che nonostante le scelte di Dalic che hanno regalato ossigeto e turnover a tanti prestigiosi elementi della sua rosa (fuori Rakitic, Mandzukic, Rebic, Lovren, Vidra e Vrsaljko) conquista 3 vittorie, 9 punti e primato assoluto. Le immagini del 3-0 hanno fatto eccome il giro del mondo: è già stato e sarà ancora il loro mondiale. A Rostov primo tempo molto equilibrato, con l’Islanda a caccia del gol che possa mettere paura a Nigeria e Argentina, con una Croazia che sa palleggiare e leggere bene la prima frazione. I ragazzi del Circolo Polare Artico non hanno paura: utilizzano tutte le loro carte per punire la difesa biancorossa, tra cui le lunghissime rimesse chilometriche di Gunnarsson. Stacca Magnusson ma la palla va sul fondo, così come una punizione ben calciata da Gilfy Sigurdsson, a caccia di riscatto dopo l’errore dal dischetto della gara precedente. Nel finale della prima frazione l’assalto inslandese: Kalinic salva due volte su Bjarnason e Gunnarson. Nella ripresa esce tutta l’esperienza della grande squadra: dopo gli sfoghi islandesi, arriva infatti il colpo croato. Prima Badelj colpisce la traversa, poi sblocca la gara capitalizzando al meglio un’esecuzione perfetta. Una vera doccia fredda per l’Islanda, colpita ancora sul più bello, una coltellata che distrugge i sogni qualificazione. I geyser provano a reagire e riescono nella loro missione: Sigurdsson trasforma una massima punizione decretata per un fallo di mano di Lovren. Parte l’assalto islandese, tutti a trazione anteriore, difesa scoperta, Perisic si inserisce come una lama nel burro e prima sbaglia poi colpisce. L’esterno nerazzurro trova il gol che chiude definitivamente i conti, regalando alla Croazia un primo posto strameritato. Dalic vede gli ottavi: la Danimarca sembra un avversario estremamente alla portata biancorossa. L’Islanda torna a casa nonostante il coraggio, nonostante la grinta, nonostante l’entusiasmo. Costa caro alla formazione artica l’elevato tasso di inesperienza, troppo pesante la sconfitta incassata con la Nigeria. Grandissimi applausi del pubblico, che ha riconosciuto gli enormi sforzi dell’undici di Hallgrimsson, anyway straordinario a trainare il gruppo ad un doppio prestigioso Europeo e Mondiale in 4 anni.

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