Ciociaria in festa: Frosinone in A, battuto il Palermo

Simone Dell’Uomo

Meravigliosamente, follemente, incondizionatamente Serie A. Il Frosinone torna nell’olimpo del calcio italiano ribaltando il doppio confronto col Palermo. Rosanero battuti 2-0, decidono i gol di Maiello e Ciano in pieno recupero. Possono partire i fuochi d’artificio, le feste, le celebrazioni: la ciociaria torna in massima serie. E’ il trionfo di un popolo intero, il popolo ciociaro, un popolo stretto nelle ultime settimane attorno al club gialloblu del suo capoluogo. E’ il trionfo di Moreno Longo, è il trionfo del presidente Stirpe, il trionfo e la gioia sfrenata di Federico Dionisi e compagni, un gruppo storico che retrocesse due anni fa e che tramite fatica, allenamenti e sofferenze ha saputo riconquistarsi i riflettori dell’olimpo italiano. Sembrava una maledizione: un anno fa a Benevento crollò il campionato ciociaro, un mese fa la Serie A saltò a due minuti dalla fine, stasera è tutto vero. Un successo strameritato: il Frosinone s’è rimboccato le maniche, è ripartito dai play-off, combattendo adrenalina e tensione di un destino che sembrava non volesse mai premiarlo. Le lacrime di Soddimo in panchina una delle pagine più belle, assieme alla commozione di Crivello, entrambi elementi della vecchia guardia. A farne le spese il Palermo di Roberto Stellone, proprio l’ex di turno, colui che per primo riuscì nell’impresa di portare la ciociaria in Serie A. Nonostante la vittoria del Barbera, il Palermo è crollato al Benito Stirpe: siciliano apparsi opachi, lenti, prevedibili, colpevolmente svogliati. L’unico a salvarsi è Coronado, autentico funambolo dal futuro garantito: proprio il numero 10 protesta per un calcio di rigore prima concesso poi revocato dall’arbitro Lapenna. Ma nel complesso promozione strameritata: stavolta nessuna sorpresa, stavolta trionfa il popolo gialloblu. Trionfa il presidente Stirpe, che nel momento più delicato successivo al pareggio col Foggia predicò calma ad un ambiente mentalmente distrutto. Trionfa Longo, umanamente straordinario a tenere in mano il gruppo quando chiunque avrebbe perso certezze. Trionfano i progetti del club, uno dei pochi in Italia a costruire con proprie risorse un gioiello, uno stadio di proprietà modello inglese, fiore all’occhiello e orgoglio ciociaro. Stavolta nessuna maledizione, stavolta anche gli Dei si sono arresi: ospiteranno il Frosinone nell’olimpo del calcio che conta.

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