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Il Napoli sbanca Marassi ma non basta. Match sospeso per cori razzisti

Francesco Raiola

Torna alla vittoria il Napoli, ancora una volta fuori casa, e lo fa in maniera convincente, esprimendo un gioco spettacolare, dominando in lungo e in largo il match. Con lo Scudetto che resta a Torino, il Napoli vuole battere il suo record di punti e di vittorie fuori casa in questa ultima trasferta di campionato  per gli azzurri a Marassi contro la Sampdoria. Novità nelle due formazioni: forfait dell’ultimo minuto per i doriani con il portiere Viviano, sostituito dall’esordiente Belec. In difesa titolari Ferrari e il giovane danese Andersen, con Regini esterno basso a sinistra. In attacco confermati Caprari e Kownacki. Nel Napoli a sorpresa ancora fuori Hamsik, con Zielinski al suo posto. In attacco ancora Mertens titolare.  Pronti via ed il Napoli fa capire subito alla Sampdoria che non è a Genova in gita. Al 5′ minuto va subito in rete: angolo di Callejon, spizzica il pallone Andersen con palla che va a Mertens che insacca, ma Gavillucci annulla per fuorigioco del belga, che effettivamente è più avanti di tutti, ma il pallone è toccato per ultimo dal danese. La VAR ferma il gioco per un minuto circa ma incredibilmente conferma la scelta di Gavillucci.  Il Napoli non si fa condizionare dal clamoroso abbaglio arbitrale e continua a macinare il suo gioco e in pochi minuti prima Insigne con il suo classico tiro a giro e poi ancora sugli sviluppi di un corner Albiol, di testa, impegnano severamente il portiere sloveno della Sampdoria. A metà del primo tempo è sempre il Napoli a rendersi pericoloso; prima con Zielinski con un gran tiro fa fuori con Belec salva in angolo e poi ancora con Insigne che da posizione defilata sfiora il palo opposto per centimetri. Al 32′ nuova occasione per gli azzurri, con Jorginho che recupera palla su Torreira e serve Zielinski che lancia Callejon in profondità da solo verso Belec, ma lo spagnolo cerca un improbabile pallonetto che lo sloveno para facilmente, facendo infuriare Sarri che invita ripetutamente gli azzurri a finalizzare una mole di gioco imponente ma finora sterile in fase realizzativa.  Prima occasione per la Samp al 41′ con una punizione dal limite con Ramirez ma la barriera devia in angolo. Sul successivo corner Ferrari di testa colpisce la parte alta della traversa con Reina che comunque era sulla traiettoria.  Reazione immediata del Napoli con una bella conclusione di Allan dal limite dell’area di poco alta sulla traversa. Dopo un minuto di recupero, Gavillucci decreta la fine del primo tempo con Sarri infuriato verso il quarto uomo per i cori vergognosi degli ultras doriani verso la città di Napoli. Ripresa che inizia sotto una pioggia ancora più insistente che rende il campo di Marassi ancora più pesante. Primo squillo è doriano con un tiro di Praet che Reina blocca. Replica dopo qualche minuto ancora Insigne col suo classico tiro che ancora una volta fa la barba al palo. Napoli che sembra sempre voglioso di sbloccare la gara e colleziona corner in serie che non creano occasioni di rilievo.  Al quindicesimo bella giocata del polacco Kownacki con una bella discesa e tiro al giro che sfiora il palo alla destra di Reina. Due minuti dopo è calcio-spettacolo con una azione strepitosa: lancio di Zielinski ad Insigne che al volo serve Mertens che al volo restituisce palla ad Insigne da solo davanti a Belec che fa il miracolo e salva ancora la Sampdoria.  Al 20′ primo cambio per Sarri: dentro Marek Hamsik per Callejon, con Zielinski che si sposta esterno a destra. Partita storica per Marekiaro che tocca quota 500 con la maglia numero 17 del Napoli.  Replica Giampaolo con l’ingresso di Duvan Zapata, ex di turno, per Caprari. Continua il balletto dei cambi al 25′ con Milik per Mertens. Ed è proprio Arkadiusz Milik che la sblocca al 26′ con una prodezza. Grandissimo tiro a giro di sinistra sotto il sette che fulmina Belec e va ad esultare polemicamente sotto la curva della Sampdoria che per tutta la gara ha provocato con cori deprimenti verso Napoli. Gavillucci per tutta risposta ammonisce Milik, mentre lo speaker annuncia più volte che i cori razzisti saranno puniti. E puntualmente Gavillucci al 30′ sospende la partita con i cori sul Vesuvio che si ripetono all’inverosimile.  Una pagina vergognosa di questo campionato e per l’Italia intera. Addirittura Ferrero scende in campo per placare la tifoseria. Dopo 3 minuti Gavillucci fa riprendere la gara. Subito pericoloso ancora Insigne con un tiro dalla distanza con Belec che salva ancora in angolo. Sugli sviluppi del corner, svetta Raul Albiol che raddoppia e zittisce i doriani. Ultimo cambio nel Napoli con Rog per Allan, mentre l’altro ex Strinic prende il posto di Vasco Regini alle prese con i crampi. Al 40′ si inaspriscono gli animi con accenno di rissa tra Ramirez ed Hamsik entrambi ammoniti.  Ultimo cambio per Giampaolo nel finale con Ricky Alvarez per un buon Kownacki. Dopo 6 minuti di recupero Gavillucci decreta la fine, mentre la Juventus festeggia il settimo titolo di fila, va comunque elogiato il grandissimo campionato del Napoli che ha lottato punto a punto cotro la corazzata bianconera, andando a vincere anche a Torino. Adesso inizia una settimana importante per il futuro del Napoli,  con l’incontro previsto per il giorno 16 tra De Laurentiis e Sarri. Le speranze del popolo azzurro e dei giocatori è che il “Comandante” resti ancora a Napoli per tentare il nuovo assalto al palazzo nella prossima stagione.

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