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Barcellona e Real regalano emozioni e gol: al Camp Nou il Clasico finisce in parità

Emozioni, gol, spettacolo che quando sono in campo loro non manca mai. Benvenuti al Camp Nou, al Clasico di Spagna, Barcellona contro Madrid, la madre di tutte le partite, tra storia, calcio e politica. Finisce 2-2 una partita che sulla carta contava nulla, con i blaugrana campioni di Spagna e i Blancos già con la testa a Kiev per la terza finale champions di fila dopo aver vinto le due precedenti. Ma Barça-Real non sarà mai una partita come le altre. Tensione, adrenalina al massimo. La sblocca Suarez, Cristiano regala subito il pari al Madrid. Nella ripresa replica Messi per il nuovo vantaggio Barcellona prima del definitivo pari firmato da un eurogol di Bale. Barcellona in dieci nella ripresa per i rosso a Sergi Roberto, Ronaldo richiamato in panchina all’intervallo per un infortunio alla caviglia. Barcellona con il 4-4-2, con Sergi Roberto, Piqué, Umtiti e  Alba davabti a Ter Stegen, in mezzo Coutinho, Rakitic, Busquets e Iniesta alle spalle di Messi e Suarez. Zidane sceglie invece il 4-3-1-2, con Nacho, Varane, Ramos e Marcelo davanti a Navas, Modric, Casemiro e Kross in mediana, e davati ritorna a Bbc, Bale, Benzema e Cristiano. Il Barcellona parte subito forte e cerca il gol con Suárez lanciato da Messi, ma Navas è bravo a chiudere mandando in angolo. Al 10’ il vantaggio blaugrana con Suarez che sfrutta l’assist al bacio di Sergi Roberto per bruciare Navas. Esulta il Camp Nou, ma il Madrid ingrana la marcia giusta. Tutto in un battito di ciglia. Avvia Ronaldo che di tacco libera Kroos. Il tedesco apre per Benzema che la mette in mezzo dove Cristiano brucia tutti: 1-1, ma che spettacolo. Ronaldo dolorante dopo il gol per un contatto con Piqué, ma rientra in campo e per poco non firma la doppietta, ma il suo stacco aereo fa la barca alla trasversale. Finale rognoso, tanti cartellini, gioco spigoloso e ne fa e spese Sergi Roberto che prende il rosso per una manata a Marcelo. Ronaldo non ce la fa e resta negli spogliatoi, dentro Asensio che manca subito l’occasione per portare avanti il Madrid. Errore pesante perché sul controgioco esce fuori il cinismo del Barcellona con Messi che supera in uscita Navas raccogliendo il centro di Suarez che però si era liberato fallosamente di Varane. Ma Alejandro Hernández Hernández non vede e rete convalidata. Tutti in piedi al Camp Nou e standing ovation per Iniesta, all’utima Clasico, che lascia il posto a Paulinho. Navas si supera ancora su Messi e a stretto giro arriva il pari madridista col gran gol di Bale. Ancora proteste e reclamo del Real per un fallo in area di Jordi Slba su Marcelo, ma per Alejandro Hernández Hernández  anche stavolta è tutto regolare. Finale all’arma bianca, con il Real che assedia la porta del Barcellona come uno squalo, ma il risutato non cambia. Finisce 2-2 e anche stavolta ha vinto lo spettacolo.

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