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Tre punti Champions. La Lazio sbanca Torino e vola al terzo posto: agganciata la Roma

Gianluca Malavisita
La Lazio sbanca Torino e si riprende il terzo posto in classifica, approfittando del passo falso dell’Inter, uscita sconfitta dal derby d’Italia contro la Juventus,  portandosi a più 4 sui nerazzurri. Decide nella ripresa un gol di Milinkovic, ma il dominio biancoceleste è stato totale. Sulla strada dei biancocelesti l’ostacolo Torino viene superato agilmente, dopo una buona prestazione di squadra condotta senza troppe sofferenze e caratterizzata da grande disciplina tattica. Primo tempo a ritmi altissimi, con la Lazio che parte con Strakosha in porta e la linea a tre di difesa composta da un sempre più titolare Luiz Felipe accompagnato da DeVrij e Radu; a centrocampo Murgia prende il posto dell’infortunato Parolo con Leiva e Milikovic. Le catene laterali formate da Marusic e Lulic completano la formazione insieme a Luis Alberto (preferito ad Anderson) e Immobile in attacco. Mazzarri risponde con Sirgu tra i pali; Burdisso, N’Koulou e Moretti in difesa; De Silvestri, Rincon, Basselli e Molinaro a metà campo con Edera e Ljajic a supportare il Gallo Belotti. La Lazio comincia forte, passano 40 secondi e Luis Alberto mette davanti alla porta Murgia, che si fa parare il tiro dal portiere granata. La Lazio è aggressiva ma il Toro si compatta e riparte, con l’occasione di un ispirato Ljajic e il tiro di De Silvestri parato bene da Strakosha. Due i momenti chiave del primo tempo: l’infortunio di Immobile, che al quattordicesimo minuto deve abbandonare il campo per Caicedo, e il rigore concesso alla Lazio per l’atterramento in area di Milinkovic da parte di N’Koulou, ingenuo nel contrastare il serbo. Dagli undici metri va lo spagnolo Luis Alberto, che si fa ipnotizzare da Sirigu e calcia malamente. La Lazio continua a provarci con l’intensità, ma il Toro regge e si va negli spogliatoi sullo 0-0. Parte il secondo tempo e Inzaghi deve rinunciare anche a Radu, infortunio alla stessa coscia di Immobile e spazio a Caceres. Ma se Sirigu è in giornata formidabile e compie un miracolo sul tiro di Leiva al nono minuto, ci pensa Milinkovic, sugli sviluppi del successivo calcio d’angolo, a portare in vantaggio i suoi. Stacco imperioso e palla nel sacco per l’1-0. Il Toro prova a reagire, ma la Lazio è ordinata in fase difensiva e prova a sfruttare tutti i contropiedi con Caicedo, che prima tenta un improbabile pallonetto dopo una bella azione personale, e poi si vede murare il mancino dai piedi di Sirigu che tiene a galla i suoi, ma non basta. La Lazio espugna anche L’Olimpico di Torino e si porta a più quattro sull’Inter, agganciando la Roma al terzo posto. Se sarà Champions ora, dipende solo dagli uomini di Inzaghi, che si confermano squadra formidabile in trasferta, e vedono la meta più vicina che mai.
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