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Toro concreto, Inter sciupona: decide l’ex Ljajic

Un pragmatico Torino batte per uno a zero l’Inter, decide l’ex Adem Ljajic. I neroazzurri complice la sfortuna ed un grande Sirigu che festeggia al meglio le 100 presenze in A, sciupano la possibilità di scavalcare la Roma al terzo posto, rischiando ora addirittura la quarta posizione in caso di vittoria della Lazio a Udine. Nei padroni di casa, orfani dello squalificato Rincon e dell’infortunato Lyanco, Walter Mazzarri ha puntato dal primo minuto sul modulo 3-4-1-2, posizionando N’Koulou, Burdisso e Moretti a protezione di Sirigu; De Silvestri, Baselli, Obi e Ansaldi lungo la linea mediana; con Ljajic a sostegno del tandem offensivo composto da Iago Falque e Belotti. Negli ospiti, privi dell’indisponibile Vecino, Luciano Spalletti ha proposto in avvio il consueto schema 4-2-3-1, schierando Cancelo, Skriniar, Miranda e D’Ambrosio davanti ad Handanovic; Gagliardini e Brozovic nella zona nevralgica; con Candreva, Borja Valero (preferito inizialmente a Rafinha) e Perisic alle spalle dell’unica punta Icardi. Tanta Inter nella prima metà della gara, con gli uomini di Spalletti che colpiscono una traversa con Perisic e si vedono negare il venticinquesimo centro di Mauro Icardi in campionato grazie ad un miracolo di Sirigu. I granata tengono botta e al primo tiro verso la porta di Handanovic, capitalizzano con Ljajic. L’azione che porta al gol del serbo scaturisce da un errore di Perisic: il croato serve per sbaglio De Silvestri che fornisce l’assist a Ljajic. L’Inter sembra accusare il colpo e non riesce a creare più palle gol interessanti che possano impensierire la retroguardia del Torino. Il secondo tempo si apre con l’Inter che sembra ancora frastornata dall’epilogo della prima frazione di gioco. Ljajic cerca di restituire il favore a De Silvestri, il terzino con una grande giocata prova a sorprendere Handanovic, il quale compie una parata d’istinto. Al 12′ altra occasione per il Torino: grande azione di Ansaldi che serve Ljajic, il 10 granata da posizione defilata, spedisce fuori il tiro non servendo Belotti libero in area. Spalletti cerca di dare freschezza e nuove energie inserendo Rafinha per Candreva ancora a secco in campionato. L’Inter macina gioco producendo un notevole lavoro offensivo. A salvare il Torino però ci pensa N’Koulou che compie un intervento prodigioso sulla linea. Sembra esserci una maledizione per la squadra di Spalletti che colpisce il palo sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Rafinha. Dopo 24 anni il Toro grazie ad una partita di cuore, cinica e tosta batte l’Inter in casa: non succedeva dal 1994 portandosi a -5 dal settimo posto occupato dalla Fiorentina. L’Inter nonostante numerose azioni create non concretizza e fallisce l’appuntamento con il terzo posto in campionato.

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