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Di Francesco alla Roma: “In sette giorni ci attendono tre partite fondamentali. Pensiamo al Bologna, al Barça c’è tempo”

Quattro partite in undici giorni, delicate, fondamentali nel cammino della Roma in campionato e Champions League. Domani al Dall’Ara il Bologna poi la trasferta di Barcellona contro Messi, la Fiorentina in casa prima di ricevere la visita del Barça all’Olimpico. “In sette giorni avremo tre gare importantissime, è impensabile non fare turnover”, dice Di Francesco alla vigilia della sfida contro il Bologna. Quiondi spazio anche al turn over ragionato.  “Pellegrini non sarà della partita – ammette il tecnico -. Dzeko o Schick? Sono 50 e 50. Se gioca uno non gioca l’altro. Io non sento minimamente l’impegno con il Barcellona perché adesso c’è il Bologna da affrontare. La nostra testa deve stare qui. E’ importante mantenere la nostra posizione di classifica. I giocatori sono rientrati dalle nazionali quasi tutti in ottime condizioni, tranne Pellegrini, ma siamo ottimisti per recuperarlo per la gara contro il Barcellona. Valuteremo il rientro in gruppo. Ha avuto un problema muscolare Under che stiamo valutando in questo ore. Ci auguriamo che non sia niente di importante”. Magari per riaverlo al meglio conytro i blaugrana dove sorviranno i suoi strappi. Al suo posto Di Francesco ammette di avere varie soluzioni.  “Per occupare la posizione di Under – ha continuato – sono in tre a giocarsi il posto, Gerson, Perotti ed El Shaarawy con quest’ultimo più sicuro. Defrel invece difficilmente partirà dall’inizio, ha pochi allenamenti nelle gambe”. Restya da sciogliere il nodo della prima linea. “Schick ha fatto bene in nazionale, ma avrei voluto averlo qui ma spesso l’aspetto mentale fa la differenza, a volte staccare e recuperare energie e trovare gol può dare una carica importante. Vedremo se giocherà, mi auguro possa dimostrare che è tornato con una grande carica –  ha concluso Di Francesco – Stabilire chi gioca con il Barcellona o con la Fiorentina è impossibile, anche perché i problemi possono sempre essere dietro l’angolo. Dobbiamo curare bene sia l’aspetto fisico che  quello mentale, perché entrambi sono fondamentali. Ho parlato con tutti i giocatori rientrati. Alcuni sono stati utilizzati poco o niente, altri hanno giocato tanto e devo fare considerazioni importanti in vista di queste gare ravvicinate. Ma adesso solo testa al Bologna, al testo penseremo subito dopo”.

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