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Domani Italia-Argentina. Di Biagio: “Basta guardare al passato. Ricominciamo”

Massimo Ciccognani

Il fascino della prima volta, quello di Gigi Di Biagio che domani sera esordisce a Manchester sulla panchina della Nazionale maggiore. Obiettivo ripartire dopo il nefasto intermezzo targato Ventura con tanto di eliminazione dalla fase finale del Mondiale. E il ct azzurro traccia la rotta.”Dobbiamo smettere di pensare al passato – ha detto Di Biagio – .Per noi domani parte una sorta di Minimondiale: dobbiamo smettere di pensare a quel che è successo a novembre. Bisogna guardare oltre, oppure non si ricostruisce. Dobbiamo ripartire con l’entusiasmo giusto, dando spazio ai giovani ed avendo pazienza se la prima volta non faranno la cosa giusta: chi ama l’Italia, a prescindere da chi sarà ct e da chi sarà presidente, deve avere pazienza. Emozione da prima?  Non ho tempo per provarla. Giocheremo con il 4-3-3, almeno inizialmente poi, vedremo. Sulla carta ci attende un match proibitivo, ma dobbiamo provare a giocare senza pensare a ciò che abbiamo davanti. Icardi e Dybala out? Loro lì davanti hanno molta scelta, noi, invece, meno, ma quella che abbiamo per me va benissimo”. E non si cura delle critiche di Raiola “le ho lette, chi dice nel calcio che non legge i giornali dice bugie: ma dopo due minuti mi sono rimesso a lavorare”, e rispetta il pensiero di Sampaoli che precedentemente ha speso parole di elogio per Balotelli:  “Dal suo punto di vista fa bene. Io mi limito a fare le mie scelte e non mi curo di fare un confronto con i giocatori degli altri, non l’ho mai fatto in vita mia e non lo farò neppure adesso. Penso a questa partita che è difficilissima ma abbiamo il dovere di provarci, giocandola soprattutto scevri dalla pressione”. Al suo fianco in conferenza c’è Gigi Buffon che non ha gradito le polemiche maturate per un suo ritorno in azzurro. “Che l’Italia sia un Paese strano lo sapevamo, ma è davvero sensazionale che si faccia polemica su di me, che gioco in azzurro da 25 anni, sono sempre stato un elemento aggregante e spesso per altruismo ho rinunciato a record personali. Tra qualche settimana chi ha scritto certe cose sulla mia presenza in nazionale si ricrederà, capirà, e concluderà che è una polemica fuori dalla grazia di Dio…Io e di Biagio sappiamo la verità. Una volta chiarito con il ct che non è solo una passerella, perché non mi sarebbe interessata, ma per essere utile, sono venuto con grande entusiasmo. Ho 40 anni ma sono pur sempre il portiere della Juventus, non una squadra di quinta fascia. Il mio addio? Non so se sarà con la nazionale o con la Juventus. Sarà una serata serena, sobria. Sono entrato nel calcio in Vespa, ne uscirò senza macchina perché ho solo quella aziendale”. Buffon ha poi difesa Paulo Dybala che Sampaoli ha bacchettato in conferenza. “Non dispiace che Sampaoli abbia detto che rischia di rimanere fuori, spero che queste parole arrivino all’orecchio di Paulo perché so come reagiscono i campioni in momenti di difficoltà, maggior stimolo non ci può essere per un giocatore del suo calibro”. Infine parentesi sui due più forti calciatori al nondo, Leo Messi e Cristiano Ronaldo che Buffon incontrerà in rapida successione. Domani l’argentino, mercoledì in champions il portoghese.  “Sono due giocatori completamente diversi, Messi è più completo perché parte da lontano, ha delle qualità tecniche e una visione di gioco più da trequartista. Cristiano Ronaldo, vuoi perché ha qualche anno in più, è diventato un killer dell’area di rigore. Rispetto a prima credo gestisca meglio le sue forze”.

Probabili formazioni. ITALIA (4-3-3): Buffon; Florenzi, Rugani, Bonucci, Spinazzola; Pellegrini, Jorginho, Verratti: Candreva, Immobile, Insigne. ARGENTINA (4-3-3): Romero; Bustos, Fazio, Otamendi, Tagliafico; Paredes, Biglia, Lanzini; Messi, Higuain, Di Maria. Calcio d’inizio all’Etihad Stadium alle ore 20.45, diretta su Raiuno.

 

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