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Allegri spinge la Juve: “Lo scudetto una sfida a noi stessi”

La Juventus inizia domani contro l’Udinese un trittico di gare di campionato (le altre due l’Atalanta in casa e la Spal in trasferta) che potrebbero rappresentare uno snodo importante in chiave scudetto. Lo sa Massimiliano Allegri che oggi, al Media Center di Vinovo, durante la conferenza stampa alla vigilia della gara con i friulani ha detto: “Dobbiamo pensare a ciò che c’è da fare domani, ovvero cercare di prendere i tre punti. sarà una partita difficile perché l’Udinese è una squadra fisica, è la terza squadra in campionato più fallosa e vuol dire che è una squadra aggressiva – ha detto Allegri -. Veniamo da un po’ di fatiche, domani magari ci sarà qualche cambio però non abbiamo altra scelta che portare a casa la vittoria. Al momento siamo ancora secondi dietro al Napoli, inizia una settimana dove ci sono tre partite importanti per noi, ma non decisive, perché il Napoli ha da giocare e momentaneamente è un punto avanti. Quindi facciamole una per volta, ora abbiamo l’Udinese, ci vorrà una partita come sempre ottima sotto tutti i punti di vista, soprattutto domani ci vorrà l’aiuto di tutto lo stadio, dei tifosi, perché ci saranno momenti anche di difficoltà, perché veniamo da una partita dove abbiamo sprecato molte energie fisiche e mentali”. La Juventus resta a un solo punto dal Napoli ma ha una gara da recuperare, Sarri ha detto che lo scudetto è una questione che riguarda solamente la Juventus ma per Allegri non è così.
“I fatti dicono che il Napoli è a 69 punti e noi a 68. Il recupero bisogna giocarlo e vincerlo ma prima c’è l’Udinese, abbiamo 12 partite alla fine del campionato, 7 in casa e 5 fuori, domani è una delle tre partite, non dico decisive, ma uno snodo importante per il campionato”. Allegri ha anche spiegato che “quest’anno è una sfida contro noi stessi. Il Napoli sta facendo una stagione straordinaria, gli è rimasto il campionato ed è normale che butti lì tutte le forze”. La Juve arriva a questa sfida dopo le fatiche di coppa, con Allegri che ha aggiunto: “Ieri eravamo ancora un po’ frastornati, oggi stavano abbastanza bene tutti”. Il tecnico, però, al momento della conferenza aveva ancora parecchi dubbi sulla formazione: “De Sciglio sta bene, domani rientra, i terzino sono lui e Asamoah e in porta gioca Szczesny. Per gli altri devo ancora valutare”, ha detto spiegando che, fatta eccezione per gli squalificati Lichtsteiner e Alex Sandro, mancheranno solo Cuadrado e Bernardeschi: “Cuadrado oggi è a fare una visita in Germania e per quanto riguarda Bernardeschi, lunedì ha una risonanza e dopo 20 giorni sapremo se si dovrà operare oppure no”. Quasi impossibile che Howedes trovi spazio tra i titolari per il momento: “Sta bene, l’altro giorno ha fatto una partita a tutto campo ed è un giocatore che risulterà utile, ma ora una partita intera non ce l’ha nelle gambe”. In gruppo è rientrato Mandzukic: “Mario può partire dall’inizio ma devo valutare con chi giocare davanti”, ha avvertito Allegri che sul possibile impiego del croato in contemporanea anche con quella di Dybala ha spiegato. “È questione di caratteristiche dei tre centrocampisti. Domani, indipendentemente da chi andrà in campo, sono l’attenzione, lo spirito e la concentrazione che dobbiamo avere che contano perché domani è una partita in cui dobbiamo portare a casa i tre punti”. Ci sarà di sicuro Higuain che, nonostante un gol importante come quello in Champions al Tottenham, per Allegri “era già consacrato in Europa”. Il tecnico livornese della Juventus, parlando ancora di Champions, ha però tenuto a sottolineare che “La cosa più importante è che mercoledì è stato fatto un risultato straordinario, ma al momento non abbiamo ancora vinto nulla: in campionato siamo secondi, in Champions siamo ai quarti – che è un risultato straordinario – e siamo in finale di Coppa Italia ma non abbiamo ancora fatto niente. Bisogna continuare a stare con i piedi per terra”. Allegri ha evitato di rispondere alle polemiche create dal tecnico del Tottenham, Mauricio Pochettino, che aveva parlato di pressione della dirigenza bianconera nell’intervallo della sfida di Londra: “Non c’è da commentare niente, è abitudine che i dirigenti della Juventus vengano nel nostro spogliatoio a fine del primo tempo. E poi l’arbitro ha fatto una buona gara”, si è limitato a dire. Mentre, quando gli è stato chiesto se sarebbe favorevole alla VAR in Champions, Allegri ha risposto: “Ci sono gli organi di competenza che decidono. Se c’è il VAR lo accettiamo, se non c’è ne faremo a meno”. A proposito di organi competenti, Allegri ha accolto con soddisfazione la decisione di ridurre le finestre di calciomercato: “Sono assolutamente d’accordo, io addirittura quello estivo lo avrei chiuso il 30 luglio, però un passo avanti è già stato fatto, così come con la finestra di mercato invernale visto che riprenderemo il campionato con il mercato già chiuso”. Allegri ha anche speso grandi parole di elogio per la vecchia guardia che a Wembley ha disputato una prestazione di altissimo livello: “Buffon, Barzagli, Chiellini, Lichtsteiner, Marchisio sono importanti a livello tecnico, ma soprattutto a livello professionale e dentro allo spogliatoio, perché sono d’aiuto a tutti i giocatori nuovi che arrivano e non conoscono la Juventus. Finché ci sono, è un vantaggio per tutti, per me, per la società, per i tifosi, e sono giocatori veramente straordinari”

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