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Le stelle d’Europa tornano a brillare


Massimo Ciccognani

L’attesa è finita. Da domani tornano le Coppe Europee che ci avevano lasciato tristemente due mesi fa. Ci sono mancate, c’è mancata la musichetta della Champions League, ci sono mancati gli scontri vibranti a livello internazionale, insomma, soprattutto la Champions, c’è mancata molto. Ma da domani, per fortuna, si ricomincia, con l’entusiasmo carico a mille. Destinazione Kiev, prossimo 26 maggio,  sede della finalissima del 2018 quella che immette sul mondiale di Russia. Tre mesi da vivere tutto d’un fiato, senza soste, con sfide che già dagli ottavi si preannunciano elettrizzanti per caratura dei club in campo e per gli incroci tra campioni consolidati. I gironi eliminatori ci hanno lasciato senza il Napoli che però ritroveremo in Europa League, ma che con la bellezza del gioco “Sarriano” avremo voluto vedere nella massima competizione. Avanti con Juventus e Roma, con i bianconeri che saranno i primi a scendere in campo già domani sera all’Allianz Stadium contro il Tottenham di Pochettino ma soprattutto dell’uragano Herry Kane, in un ottavo di grande caratura con i bianconeri di Allegri già al primo bivio stagionale. Andare avanti per migliorare quanto confezionato nella passata stagione, la finale di Cardiff, contro un avversario assai tosto che in Premier sta facendo benissimo con all’occhiello un bomber, Kane, che vuole mettersi in luce anche in Europa per entrare di diritto tra i migliori della stagione. Non propriamente da brividi la seconda partita, quella di Basilea dove gli svizzeri ospitano nell’andata degli ottavi il lanciatissimo Manchester City di Pep Guardiola, che sta dominando la Premier con un vantaggio consistente sulle avversarie e che guarda alla Champions, come un traguardo appetibile. Ma la sfida più suggestiva è quella di mercoledì, quella in programma al Santiago Bernabeu di Madrid dove incroceranno le armi Real e Psg. Non certo una partita da ottavi, forse una finale anticipata tra i campioni uscenti di Zidane e il club che maggiorente ha investito in sede di mercato per vincere, oltre che in Francia, anche in Europa. Zidane contro Emery, ma soprattutto Cristiano Ronaldo contro Neymar che già hanno affilato le spade in Liga durante il Clasico tra Real e Barcellona, ma che stavolta si sfidano per un biglietto per i quarti. Poco per la caratura delle due formazioni, poco per i protagonisti in campo. Ma così è se vi pare e allora il “vicolo” degli ottavi rischia di diventare un imbuto pericoloso per chi lascerà la competizione e al tempo stesso un assist d’oro per chi approderà ai quarti, con una finestra aperta non solo verso la finale in Ucraina del prossimo maggio, ma anche un colpo importante verso il prossimo Pallone d’Oro che Ronaldo porta a casa da due anni e che strizza l’occhio al terzo di fila, ma con il brasiliano che se dovesse far fuori il portoghese, scalerebbe posizioni su posizioni nella corsa al migliore d’Europa. Guai ai vinti, dunque, perché per lo sconfitto sarà mortificante uscire già agli ottavi, sia per Emery che per Zidane. In poche parole fallimento, per il tecnico francese, fuori da Coppa del Re e lontanissimo dal vertice in Liga, che ha solo la Champions per salvare la stagione. Ma anche per Emery, chiamato per vincere in Europa. SE così non fosse, nuova rivoluzione a Parigi. Sempre mercoledì la gara tra Porto e Liverpool, con gli uomini di Klopp lanciati in campionato e vogliosi di andare avanti in Champions contro un avversario che soprattutto in casa, al Do Dragao, sa come farsi rispettare. Altro giro altra coirsa, perchè la settimana successiva si aprirà con la non certo proibitiva gara tra il favorito Bayern Monaco e i turchi del Besiktas dove non dovrebbe esserci partita visto il netto divario tra le due formazioni, con i bavaresi che almeno stavolta pretendono quanto meno la semifinale per non dichiarare fallimentare anche questa stagione. Ma il match di cartello di martedì 20 è quello tra Chelsea e Barcellona, Conte contro Valverde, con il tecnico italiano che dopo l’impresa di aver portato i Blues sul tetto d’Inghilterra, vuole provare il brivido din un altro miracolo contro Messi. Sfida notevole sotto il profilo tecnico, da vedere e gustare fino in fondo. Infine il 21 toccherà alla Roma, a sorpresa tra le migliori sedici d’Europa, affrontare il delicato impegno in Ucraina contro lo Shakhtar che nei gironi ha eliminato il Napoli. Occasione per i giallorossi di continuare a sognare, dopo un girone dominato nonostante la presenza di Chelsea e Atletico Madrid, quest’ultimo spedito nell’Europa più piccola. Non sarà un impegno facile per i giallorossi. L’avversario è alla loro portata, ma molto dipenderà dalle strategie, con la Roma che deve ritrovare lo smalto dei giorni migliori. La Champions non ha bisogno di altre motivazioni, basta solo nominarla. E poi da questo giovedì spazio anche all’Europa League con i nostri quattro club in campo in impegno obiettivamente non certo proibitivi. A rischiare sarà l’Atalanta che già nel girone, ha compiuto un miracolo mettendo tutti in riga. La Dea se la vedrà nel doppio confronto con il Borussia che avrà pur perso il gioiello Aubameyang, ma che rimane un avversario tosto da affrontare. Ma Gasperini sa come si fa. Il Napoli capolista in campionato affronterà il Lipsia, la Lazio la Steaua Bucarest mentre il Milan è atteso dal Ludogorets. Avversari non propriamente irresistibili. I rossoneri hanno l’opportunità attraverso l’Europa League di rientrare in Champions e per questo vogliono arrivare fino in fondo. Come ci crede la Lazio che nonostante le tre sconfitte consecutive è complesso da rispettare perchè gioca un buon calcio e può dire molto in questa stagione europea. Come lo stesso Napoli che sta guidando la serie A e che ha tutto per fare bene anche in Europa, anche se il campionato, lo scudetto, rimanere il sogno del popolo Azzurro. E allora, sediamoci comodi in poltrona. Il grande spettacolo dell’Europa del pallone, sta per ricominciare. Godiamocelo.

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