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La Lazio perde l’attimo: Il Genoa sbanca l’Olimpico: Decidono Pandev e Laxalt

Un Super Genoa sbanca l’Olimpico e condanna la Lazio ad una cocente sconfitta interna. Sorprendente il posticipo della ventitreesima giornata della serie A fra Lazio e Genoa. Allo stadio Olimpico i biancocelesti, più contratti e meno precisi del solito, si sono arresi, per 2-1, di fronte all’organizzata e compatta formazione rossoblù. A decretare il risultato finale le reti firmate da Pandev e da Laxalt. Inutile invece il sigillo di Parolo. Con questo ko la Lazio conserva il terzo posto in classifica ma è ora tallonata a una lunghezza dall’Inter e a due punti dai cugini giallorossi. Per il Genoa, di contro, tre punti molto preziosi in chiave lotta per la salvezza.
Nei padroni di casa, orfani degli squalificati Milinkovic-Savic e Lulic e degli indisponibili Wallace, Mauricio, Marchetti, Bruno Jordao e Di Gennaro, Simone Inzaghi si è affidato in avvio al consolidato schema 3-5-1-1, inserendo Caceres (preferito a Bastos), De Vrij e Radu a protezione di Strakosha; Marusic, Murgia, Lucas Leiva, Parolo e Lukaku nella zona nevralgica; con Luis Alberto a sostegno dell’unica punta Immobile. In scena solo nel secondo tempo sia Nani che Felipe Anderson.
Negli ospiti, privi dello squalificato Spolli e degli infortunati Taarabt, Rossi, Izzo, Veloso e Rosi (fuori causa durante il riscaldamento), Davide Ballardini ha optato per il modulo 3-5-2, schierando dal primo minuto Biraschi, Rossettini e Zukanovic davanti a Perin; Pedro Pereira (nuovo acquisto), Rigoni, Bertolacci, Hiljemark (appena tornato dal Panathinaikos) e Laxalt lungo la linea mediana; con Galabinov e Pandev nel tandem offensivo. Ancora seduto fra le riserve Lapadula.
Avara di emozioni la prima frazione di gioco, durante la quale si registrano solo quattro tiri in porta (due per parte). Al 7′ ci ha provato Pandev con un destro di prima intenzione su assit di Galabinov: facile la parata di Strakosha. Alla mezzora ha tentato di rispondere la Lazio con un tiro da fuori area di Murgia, bloccato semplicemente da Perin. Al 40′ l’attivisimo Laxalt è scappato via sulla sinistra e da posizione defilata ha sparato fra le braccia del portiere capitolino. Un minuto dopo Luis Alberto ha calciato con violenza dalla distanza ma la conclusione è risultata troppo centrale.Decisamente più intensa la ripresa, aperta all’8′ da un tiro (deviato) a fil di palo di Leiva. Poi, al 10′, è arrivato il primo vantaggio degli ospiti: su cross da destra di Rigoni e sponda di Galabinov, l’ex Pandev ha colpito di destro dal centro dell’area. Pronto il momentaneo pareggio (1-1) dei laziali: da destra ha crossato bene Caceres e Parolo di esterno ha beffato difesa del Genoa e Perin. I liguri però hanno presto rialzato la testa. Al 35′ aveano trovato il colpo dell’1-2, con Laxalt, giustamente annullato dal Var per tocco con la mano dello stesso laterale rossoblù. Infine, dopo un bel diagonale di Immobile respinto da Perin, proprio Laxlat (al 47′) ha segnato il valido e decisivo 1-2 con un perentorio colpo di testa su traversone da destra di Hiljemark. Risultato giusto: nervi tesi in casa Lazio, sorrisi per Perin e compagni. Il Genoa sale a quota 24 e si allontana dalla zona minata, mentre la Lazio resta terza me vede ridurre il suo vantaggio, con l’Inter a meno uno e la Roma a meno due.

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