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La Figc ha scelto: Di Bagio ct azzurro fino a giugno

E’ ufficiale: Gigi Di Biagio sarà il ct azzurro fino a giugno. Sarà lui a guidare la Nazionale maggiore nelle due gare amichevoli in programma il 23 e il 27 marzo contro Argentina e Inghilterra. Loha deciso la federcalcio dopo l’incontro di questa mattina fra Di Biagio (che resta in carica anche come ct dell’Under 21), il commissario Fabbricini e e il sub commissario Costacurta. Inizia così il dopo Venturao. Per Di Biagio due partite, il 23 marzo contro l’Argentina a Manchester e il 27 marzo a Londra contro l’Inghilterra, amichevoli. Non saranno, purtroppo, test propedeutici per oil mondiale visto che l’Italia sarà sparring-partner per argentini e inglesi che al mondiale ci saranno. Noi invece la Russia la vedremo da casa.”È un’opportunità importante – ha detto Di Biagio -. Ho una gran voglia di cominciare subito, sono qui per lavorare, ho in mente tante cose e cercheremo di portarle a termine – le sue prime parole – Ci aspettano due gare importanti, difficili, ma potremo fare sicuramente molto bene. Le convocazioni? Ho la fortuna di conoscere benissimo l’80% dei ragazzi che faranno parte della nazionale, e con alcuni ho avuta anche la possibilità di giocarci. Vedremo cosa succederà, poi faremo una conferenza stampa ed entreremo nei dettagli”. Intanto prosegue il lavoro di Fabbricini. Prima le regole, poi il ct. E del format dei campionati se ne occuperà il futuro presidente della Figc. Roberto Fabbricini è solo da pochi giorni in via Allegri ma si è già rimboccato le maniche e messo all’opera. Tante le cose da fare e non c’è tempo da perdere. “Io credo nel dialogo e vorrei parlare con tutte le componenti in vigore per capire e valutare i problemi – spiega ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’ su RadioUno – Aspettiamo con grande fiducia la fine del commissariamento della Lega di A per avere un quadro completo. Poi bisognerà andare a rivedere i sistemi elettorali, i pesi delle componenenti, e poi vogliamo che Coverciano torni a essere il centro della cultura tecnica della Federazione. Tanti allenatori delle squadre azzurre, come Vicini per esempio, venivano da Coverciano”. Secondo Fabbricini “è un momento di grande riflessione e azione. A me tocca sistemare certe regole federali, di statuti. C’è un’attività molto forte da parte del Coni per rendere il più omogenee possibili le regole elettorali che governano le Federazioni e, pur con tutte le sue peculiarità, la Figc deve mettersi in linea, poi si può agire in profondità”. Il commissariamento durerà sei mesi ma non è da escludere che si possa andare oltre. “Abbiamo cominciato col piede sull’acceleratore, cercheremo di fare le cose in sei mesi ma se sarà necessario ci prenderemo altro tempo, la governance della serie A è strettamente connessa”. E a questo proposito, ha spiazzato un po’ tutti la decisione del Coni di affidare la Lega a Malagò e a Fabbricini, che si ritrova così nel ruolo di ‘controllore’ del numero uno dello sport italiano, la Federcalcio. “La serie A è la punta dell’iceberg, di questa granda montagna che è la Figc, ed è giusto che tocchi a Malagò, che ha la responsabilità dello sport italiano, occuparsene. Fra di noi c’è identità di vedute, siamo due persone che vogliono il bene dello sport italiano”, garantisce Fabbricini fra le cui priorità non c’è quella della rivisitazione dei format dei campionati: “l’affiderei alla nuova governance federale, è giusto che si occupi lei di provvedimenti straordinari così radicali, non vorrei metterla in cantiere adesso. Il discorso sul ct della Nazionale ha spazi di considerazione molto ampi, si fanno dei nomi di persone con contratti in essere, con delle situazioni internazionali molto complesse. Se queste persone non si rendono libere, diventa diplomaticamente difficile andare a chiedere di prendere in considerazione la possibilità di guidare la Nazionale. Anche in serie A ci sono allenatori degni di considerazione ma chiedere la loro disponibilità senza seguire le regole sarebbe un autogol. Costacurta sta prendendo contatti in modo riservato, attento, amichevole, i nomi che girano sono tanti e bisogna essere molto cauti, dipende anche dalla disponibilità che sono nel mirino di Costacurta e bisogna anche pensare a un tecnico che sia nelle disponibilità della Federazione che recentemente ha avuto delle problematiche finanziarie che ne hanno disegnato il bilancio preventivo in modo chiaro”, chiosa il commissario straordinario della Figc.

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