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Inter e Milan a picco, poker Udinese

Secondo ko di fila per l’Inter che dopo aver ceduto a San Siro contro l’Udinese, è stata piegata in casa del Sassuolo grazie ad una rete di Falcinelli nel primo tempo. Ad inizio ripresa, Icardi ha avuto sui piedi la palla del possibile pareggio, ma il rigore calciato dal capitano nerazzurro è stato respinto in corner dal portiere neroverde Consigli.

Neanche il ritiro forzato é servito per dare la scossa a un Milan confusionario, involuto, mai veramente pericoloso e battuto senza attenuanti da un’Atalanta che sembra tornata definitivamente quella dello scorso anno. In un San Siro che ha sostenuto Montolivo e compagni fino alla rete del raddoppio di Ilicic (minuto 72) prima di far partire una seppur civile contestazione, Gasperini impartisce una lezione di tattica a Gattuso, che neanche con i cambi (peraltro tardivi) è riuscito a far cambiar rotta alla sua squadra. L’ex Cristante e il già citato Ilicic hanno messo la firma sull’impresa di un’Atalanta di nuovo in piena corsa per l’Europa: è sesta, a pari punti con la Samp (che ha una partita in meno), mentre il Milan continua a navigare in una pessima posizione di classifica con 8 ko in 18 gare.

Recuperare sotto di due reti (2-2 con il Verona sotto 0-2) o ribaltare un punteggio negativo (1-2 da 1-0 a Benevento) sembra essere diventato il marchio di fabbrica della Spal. Una doppietta di Iago Falque dopo 10′, infatti, sembrava aver spianato la strada alla squadra di Mihajlovic verso la facile vittoria, ed invece i ragazzi di Semplici a fine primo tempo hanno accorciato le distanze con Viviani ed a metà ripresa realizzato un rigore con Antenucci per il 2-2 finale.

Prosegue con un altro risultato rotondo (4-0 al Verona) l’avvento di Massimo Oddo sulla panchina dell’Udinese. L’ex pescarere porta a 4 il numero delle vittorie consecutive in campionato, permettendo ai friulani di assestarsi nella parte sinistra della classifica. Una doppietta di Barak e le reti di Widmer e Lasagna hanno deciso il match contro gli scaligeri, che rimangono al penultimo posto.

Arriva in extremis, e su rigore, la rete che permette al Genoa di battere al Ferraris il Benevento quando ormai tutto sembrava dirigersi sullo 0-0 finale. A trasformare il penalty è stato Lapadula, lo stesso che se lo era conquistato inducendo Belec all’errore.

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