Premier / United col brivido. Poker Liverpool

Simone Dell’Uomo

Pronostici rispettati nella domenica di Premier. Lo United, soffrendo, batte 2-1 il West Bromwich e sbanca The Hawtrons. Tutte nel primo tempo le reti dei red devils: prima Lukaku poi Lingard spianano la strada a Mourinho. Fallendo la rete che avrebbe definitivamente chiuso la contesa, l’undici del portoghese concede all’ex City Barry la possibilità di accorciare ad un quarto d’ora dalla fine. De Gea resiste agli attacchi dei padroni di casa e alla fine lo United tira un sospiro di sollievo: job done, e tre punti che rinforzano la loro classifica e che permettono loro di guardare, seppur senza particolari speranze, ancora il City di Guardiola. Restano 11 le lunghezze di distanza, ma in Inghilterra, per definizione, “everything is possible”.

Vince e convince anche il Liverpool, che sul canale della Manica demolisce il Bournemouth. Finisce 0-4, a segno Coutinho, Lovren, Salah e Firmino. Segnano tutti nella giostra di Klopp, un’armata che quando ha possibilità di ripartire e ribaltare l’azione da difensiva ad offensiva riesce ad esprimere grande calcio. Sempre più goleador Momo Salah, egiziano che aveva abbandonato l’Inghilterra senza lasciare un buon ricordo, dopo 12 mesi grigiastri di Chelsea. Oggi è lì, a contendere la scarpa d’oro ad un uragano come Harry Kane, In virtù dei risultati del weekend, sempre più Arsenal vs Liverpool per il quarto posto, ma non è escluso che anche lo stesso Chelsea possa essere risucchiato nella lotta per evitare l’Europa del giovedì.

 

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