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Napoli a Marassi per continure a volare, ma il Genoa sogna lo sgambetto alla capolista

Francesco Raiola

NAPOLI Torna domani sera ancora una volta in un turno infrasettimanale, come è capitato spesso negli ultimi anni, una delle sfide più affascinanti della Serie A , con le due tifoserie unite da uno storico gemellaggio che va avanti dal 1982, il match tra Genoa e Napoli. Il Genoa di Juric, reduce da 4 punti in trasferta nelle ultime due partite contro Cagliari e Milan, torna  a Marassi e, paradossalmente, viene anche criticato da una parte della tifoseria per la troppa timidezza dimostrata a San Siro contro un Milan in dieci per più di un tempo, per l’espulsione di Bonucci. Juric non dovrebbe modificare l’undici di partenza, confermando in attacco Galabinov, coadiuvato dal grande ex, Goran Pandev, e dal talento marocchino Taarabt. La capolista salirà a Genova, accompagnata da oltre duemila tifosi, dove non vince da 3 anni, ultima vittoria con Benitez nel 2014, con pochi dubbi di formazione per Sarri. In difesa non dovrebbe esserci turnover, considerando la forma eccezionale di tutti gli elementi della retroguardia, migliore difesa della Serie A. Dubbi a centrocampo dove potrebbe sicuramente giocare Diawara al posto di Jorginho; buone probabilità di vedere il croato Rog al posto di Allan. In attacco, difficilmente, Sarri non schiererà uno dei tre tenori, nonostante i postumi del risentimento muscolare di Insigne, sostituto sabato sera. Anche Callejon e Mertens sembrano tuttavia stanchi, dopo il tour de force delle ultime settimane, ma Sarri ha fatto capire che in attacco, in questo momento non si può cambiare per mancanza di alternative di valore.

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