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Il Napoli gioca a tennis col Benevento, Kalinic rilancia il Milan

Il Napoli torna in sella dopo il flop in Europa con la sconfitta in casa dello Shalktar e aggancia in vetta Juventus e Inter. Vince con qualche patema il Milan che supera a San Siro l’Udinese con due gol annullati dal Var. Pirotecnico il pari tra Torino e Sampdoria, mentre il Cagliari passa d’autorità in casa della Spal. Le partite in dettaglio

NAPOLI-BENEVENTO 6-0 Gli Azzurri tornano in sela dopo il flop in Champions con lo Shakhtar e magi, ripensando al match di oggi viene da pensare se era poi così necessario il turn over contro gli ucraini. Al San Paolo finisce con un punteggio tennistico (6-0) grazie ad una tripletta di Mertens e ai gol di Allan, Insigne e Callejon, ovvero tutte le batterie del fronte d’attacco. Non c’è stata partita nonostante la buona volontà della matricola giallorossa. Allan la mette denytro dopo appena tre minuti e Insigne raddoppio al 15′, giusto il tempo di capire che sarà una passeggiata di salute. Mertens inizia il suo show, firma il 3-0 alla mezz’ora seguito da Callejon a stretto giro per poi firmare la sua tripletta personale nel corso della ripresa. Troppo Napoli per un Benevento che a queste latitudini non regge il confronto. Certo, il doppio vantaggio iniziale ha fatto sciogliere i giallorossi ed esaltato gli Azzurri, ma non ci sarebbe stata storia ugualmente. Resta il rammarico per aver pensato (troppo) a questa partita e non essersi concentrati di più sulla Champions. Comunque, quando il Napoli è questo, ovvero con i suoi titolari in campo, è sempre bello vederlo giocare. Aggancia Juve e Inter a punteggio pieno in testa al campionato e attende la trasferta verità di mercoledi sera all’Olimpico contro la Lazio. Un banco di prova importante per capire a che punto è questa squadra.

MILAN-UDINESE 2-1 Vincere e convincere, binomio non sempre attuabile. Chiedere al Milan che dopo in campionato doveva cancellare la sbornia di Roma contro la Lazio visto che l’Austria Vienna in Europa League aveva rappresentato poco più che una sgambatura. I rossoneri tornano alla vittoria trascinati da un Kalinic straordinario, autore di una doppietta d’autore, ma anche oggi qualche patema di troppo complice un assetto difensivo non propriamente ottimale con Romagnoli apparso un po’ avulso dal gioco. Lasagna illude i friulani, segna ma il Var annulla per offside che c’era. E allora sale il Milan e Bonucci manca di poco il vantaggio non riuscendo a ribadire in rete da pochi passi, ma bravo De Pail a salvare sulla linea dopo il tap in del capitano. Ma il Milan c’è, spinge e il vantaggio arriva al 22′, Kalinici innesca Calabria che la rimette in mezzo ancora per il croato che anticipa Danila e firma l’1-0. Esordio con gol per l’ex attaccante della Viola. Meritato il vantaggio contro un’Udinese frastornata dall’avvio rossonero. Romagnoli difetta in copertura, prima prende il giallo poi in fase di disimpegno, serve otrizzontalmente un improbabile compagno. In agguato c’è Lasagna  che intercetta e solo soletto la mette dentro. Tutto da rifare, ma per fortuna che c’è Kalinic che è ispirato e due minuti dopo rimette le cose a posto. Angolo di Suso, Kessiè fa da sponda e i croato la mette ancora dentro. Il Milan gioca meglio anche nella ripresa, Bonaventura manda di poco a lato in rovesciata. I friulani provano a farsi vedere dalle parti di Donnarumma nel finale e si rendono pericolosi, ma nel momento di maggior spinta subiscono il 3-1, anzi no, ancora di Kalinic servito in profondità da Kessie. Interviene ancora il Var che annulla per un fuorigioco apparso molto dubbio. Finisce qui col Milan vincente. Contavano i tre punti, ma una registrativa alla difesa non ci sta male.

TORINO-SAMPDORIA 2-2 Emozioni e gol in novanta minuti intensi. Parte meglio la Samp che dopo appena un minuto trova il vantaggio con Zapata complice anche un errore di Moretti in marcatura. Il Toro non ci stama la Samp è messa benissimo in campo e concede pochi spazi. Al 13′ il pari con azione personale di Baselli che fa partire una botta pazzesca  e palla che si infila sotto il sette. Altri due minuti e arriva il vantaggio granata con una conclusione mortifera di Belotti, ed è 2-1. Partita bellissima perché la Samp non si arrende e riparte facendosi vedere con frequenza nell’area granata e al 34′ il pari che poi sarà quello definitivo. Lo firma Quagliarella con un tap in vincente. Primo tempo meraviglioso per intensità e ripresa ancora più viva. Niang si divora il 3-2, poi occasione per Belotti che alza di poco sotto misura. Lo stesso Belotti ha tra i piedi la palla del possibile gol partita, scappa via verso la porta di Puggioni ma il guardalinee alza la bandierina e l’arbitro arresta il gioco, ma è una svista perché il Gallo era in posizione regolare, mentre era in offside Ljajic. E Mihajolovic si infuria. Finisce qui, tante emozioni e alla fine qualche rimpianto di troppo per i granata.

SPAL-CAGLIARI 0-2 Il bel momento della formazione ferrarese si arresta in casa contro il Cagliari che mostra più personalità e la capacità di colpire nei momenti chiave della gara. Cinica la formazione isolana che la sblocca al 17′ con Barella che approfitta di una respinta corta della retroguardia ferraerese per metterla dentro. La partita è godibile ma nella ripresa la chiude il Cagliari a venti dalla fine con Joao Pedro che da fuori area lascia partire una conclusione di destro a giro che si infila dove Gomis non può arrivare.

CHIEVO-ATALANTA 1-1 Pari nel penultimo match della giornata tra Chievo e Atalanta, ma tanti dubbi. Protagonista al Bentegodi le decisioni del Var. Nel corso della prima frazione di gioco il Var nega un calcio di rigore ed un gol ai bergamaschi. I gol: Chievo avanti nella ripresa grazie ad una gran botta da fuori di Bastien, il pari dell’Atalanta arriva solo all’85’ grazie ad un calcio di rigore, sempre assegnato grazie al Var.

 

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