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A Cardiff si assegna la Champions: Juve e Real, è la vostra notte

MASSIMO CICCOGNANI

CARDIFF L’attesa è finita. Millennium Stadium, ore 20.45, c’è Juve-Real, la partita. La sfida che decide chi domani sera alzerà al cielo di Cardiff la coppa dalle grandi orecchie. Da una parte la miglior difesa, quella bianconera, dall’altra l’attacco atomico del Madrid. E ancora Cristiano Ronaldo a caccia del quinto Pallone d’Oro della sua straordinaria carriera, dall’altra Gianluigi Buffon che il Pallone d’Oro lo vorrebbe perché è l’unica cosa che manca, insieme alla Champions, per chiudere una carriera superba. Ma è soprattutto Juve contro Real, due colossi, il meglio che poteva esserci per questa finale.

QUI JUVE Allegri e la sua truppa sono consapevoli che il dado è tratto e che domani sera bisogna scrivere la storia e tornare sul tetto d’Europa dopo 21 anni dal trionfo di Roma contro l’Ajax. “E’ il nostro momento e lo sappiamo – dice Allegri – Affrontiamo questa sfida con grande serenità, ci siamo allenati giocando e vincendo tutto l’anno per arrivare a questa partita. Loro sono favoriti perché sono i campioni uscenti, ma il nostro obiettivo è uno solo, tornare a casa con la coppa, perché non ci basta essere arrivati qui a a Cardiff, siamo qui per vincere.Loro sono fortissimi, ma hanno dei punti deboli che noi dobbiamo saper sfruttare per poi colpire quando loro ci concederanno delle chance”. Massimiliano Allegri si fa forte del gruppo e della mentalità che ha creato. “Bisognerà capire quando dovremo attaccare e quando dovremo difendere, ma dobbiamo avere la convinzione di non essere inferiori a loro e portare a casa questa coppa”. E non si preoccupa su come giocherà il Real, se con Isco o con Bale. “Il gallese dà ordine e velocità, Isco dà più imprevedibilità e gioca più dentro il campo e con lui sono più disordinati in fase difensiva. Noi dobbiamo pensare a noi stessi e fare la nostra partita perfetta”. Concetto espresso da Buffon: “Abbiamo la giusta tensione e in tutti noi c’è il desiderio e la voglia di fare qualcosa di storico. Sicuramente loro hanno più confidenza con le finali, hanno vinto le ultime cinque alle quali hanno partecipato e vinto due coppe negli ultimi tre anni, ma noi siamo cresciuti e pronti a giocarci le nostre carte”. Dani Alves sorride. Lui è la bestia nera del Real e non lo nega: “Batterli anche con la maglia della Juventus sarebbe fantastico, ma conta l’allegria e la nostra voglia di vincere. Ne abbiamo tanta e da subito ho capito che saremmo arrivati fino in fondo. Il segreto? Il nostro lavoro”.

QUI REAL Madrid ha vinto l’ultima champions e vuole essere la prima a vincerne due di fila da che c’è la champions league. Squadra carica, fortificata dalla vittoria della Liga che al Real mancava da cinque stagioni e che vuole continua a volare alta nelle praterie dell’immenso. Da che è arrivato al Madrid, Zidane ha portato quella ventata di freschezza, figlia della conoscenza della squadra, il legame stretto con i senatori. E poi i risultati, la champions a Milano, la Liga e l’amore di una piazza, quella di Madrid, che vede in lui il nuovo Ancelotti. Un percorso appena cominciato, impreziosita già da una Champions, ma l’appetito vien mangiando e Zizou vuole continuare a vincere. Poi lui e la Juve hanno una storia d’amore insieme con l’unico cruccio di non essere riuscito a vincere a Torino la coppa più prestigiosa. “Siamo pronti, abbiamo lavorato molto per arrivare qui. Abbiamo vinto la Liga quindi siamo in un momento molto buono e ora vogliamo giocare questa finale che ci siamo meritati, ma non siamo i favoriti. Lo lascio dire ad Allegri, Buffon e Dani Alves, ma non è così. Noi viviamo di queste pressioni da sempre perché al Madrid l’unica cosa da fare è vincere, per cui facile che si dica che siamo favoriti, ma non è così. E’ una partita secca in cui può succedere di tutto. E’ una partita al 50 e 50, non ci sono favoriti. Seda piccolo mi avessero detto che avrei provato tutto questo non ci avrei creduto, quindi me le sto godento tutte. Mi godo ogni momento con la squadra, è un’esperienza fantastica, è bellissimo giocare una finale dopo quella di Milano”.

FORMAZIONI Allegri ha deciso da tempo. La sua Juve giocherà con il 4-2-3-1, ovvero con Buffon tra i pali, Barzagli, Bonucci, Chiellini e Alex Sandro nei quattro di difesa, l’ex Khedira e Pjanic in mezzo, e davanti Dani Alves, Dybala e Mandzukic a supporto di Gonzalo Higuain.  Altri problemi invece per Zidane che ha recuperato in extremis Carvajal e Bale assenti dopo un lungo infortunio e con una condizione non al massimo. Certo l’impiego del difensore che garantisce più peso ed esperienza in difesa, da valutare quello del gallese. Modulo 4-3-3, con Navas tra i pali, Carvajal, Varane, Sergio Ramos e Marcelo sulla linea dei quattro di difesa, con Modri, Casemiro e Kroos in mediana. Se gioca Isco andrà a fare il trequartista nel 4-3-1-2 alle spalle di Ronaldo e Benzema ed è questa la soluzione al momento più acreditata anche se Zidane non ha chiuso completamente all’impiego di Bale. Se dovesse giocare il gallese ritorno al 4-3-3 con tutta la BBC in campo.

AMBIENTE Cardiff blindata per la finale. Il tetto del Millennium Stadium è stato chiuso per evitare attacchi terroristici dall’alto. Stadio esaurito, in arrivo domani mattina il grosso delle due tifoserie, ventimila juventini e altrettanto i madridisti, arrivati con voli charter e bus dall’Italia e dalla Spagna.  Sugli spalti sarà uno spettacolo. E allora non resta che andare a cominciare. Arbitra il tedesco Frych. La musica della champions è pronta a suonare, squadre in campo. Juve e Real, fate il vostro, questa è na grande notte da campioni.

 

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