Riprendiamoci l’Europa

di MASSIMO CICCOGNANI

Tornano i tornei europei e l’Italia ci riprova. Mercoledì sarà Champions con il Napoli, giovedì toccherà a Roma e Fiorentina saggiare le avversarie di Europa League e tra una settimana ancora Champions con la Juve. Possiamo fidarci o quanto meno crederci. La Juve, che se la vedrà agli ottavi nella doppia sfida con il Porto, ha tutto ma proprio tutto per continuare viaggio e sogno, quello che si era già materializzato due anni fa e poi spezzato dal brusco risveglio a Berlino con la finale persa contro il Barcellona. Eppure anche allora i bianconeri diedero l’impressione di poter alzare quella coppa che probabilmente hanno perso dopo il gol del pareggio che magari può aver indotto a credere che la partita era vinta. Una guardia abbassata troppo presto, ma la lezione credo sia servita. Della Juve torneremo a parlare a ridosso della sfida con i portoghesi. Intanto avanti con il Napoli che assapora l’emozione degli ottavi sebbene sulla carta gli sia capitato l’avversario peggiore. Ma non è detto. Il Real dopo la conquista del mondiale per club in Giappone, sembra aver perso brillantezza. Gli era già accaduto ai tempi di Ancelotti, con un paio di passaggi a vuoto che finirono col frantumare le ambizioni di Liga. Quasi quel lungo viaggio che pure regala un trofeo di grande prestigio, sia diventato un peso nelle gambe e nella testa. Il Real, e lo si è visto anche in campionato contro il fanalino di coda Osasuna, è in leggera flessione. Certo, il Real, al netto di una piccola crisi, è decisamenyte superiore al Napoli, ha uomini che da soli possono far male in qualsiasi momento. Ma ha dimostrato di non essere imbattibile. Questo lo sanno bene Sarri e altrettanto bene i suoi giocatori. La parola d’ordine è non aver paura perché quando entri in quel tempio del calcio mondiale, le gambe cominciano a tremare. Il Berbabeu profuma di storia e può far paura. Ecco il segreto, vincere la paura prima di entrare e giocarsela alla pari, fortemente convinti nei propri mezzi che non sono pochi. Perché anche il Napoli ha un super attacco che al tempo tesso può incutere timore a Ramos e soci. Aggredire il Real, evitare di farlo ragionare, non permettergli un giro palla prolungato. Il Napoli può giocarsela, con la forza dei nervi distesi. Se perde lascia la Champions davanti ai campioni del mondo, ma se passa acquista tanta di quella autostima da mettere paura a chiunque. Provarci e crederci. C’è poi l’Europa League che da adesso in poi diventa un torneo vero. Con le migliori in campo. La Fiorentina ha pescato i tedeschi del Borussia Moenchenglabach, complesso che naviga in mezzo alla classifica della Bundesliga ma che in casa, da sempre, fa vedere le cose migliori. Servirà la migliore Fiorentina e un super Kalinic per venirne a capo. Si può fare. Diverso il discorso per la Roma che già ai sedicesimi ha pescato un avversario tosto, quel Villareal che è tra io migliori complessi della Liga, che in casa diventa un uragano. Ma la Roma ha un gruppo di grande spessore e qualità, è la seconda forza in serie A dietro la Juventus e il dovere è quello di fare la voce grossa anche in Europa. Borussia e Villareal, avversarti scomodi, quanto scomodi per loro sono i nomi di Fiorentina e Roma. E allora  niente timori e avanti tutta. E per una volta facciamo preoccupare gli altri.

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