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Così Montella si è ripreso il Milan

di VITTORIO DI PIETRO

Con le due espulsioni di ieri sera il Milan è la squadra con più rossi nei 5 massimi campionati europei dal 2013 (fonte OPTA). Montella nonostante i miglioramenti sul piano tattico e caratteriale, deve ancora lavorare parecchio sull’aspetto disciplinare, visto che con lui le espulsioni non sono diminuite (addirittura seconda partita finita in 9). Simbolo della situazione è Paletta autore della sua migliore stagione in carriera, ma con già 3 espulsioni a carico per ingenuità(il primo giallo di ieri) o per eccesso di foga (contro il Genoa). Analizzare tatticamente una squadre che al 36′ si trova già in inferiorità numerica (dal 60′ addirittura doppia) non è propriamente corretto, ma in quella mezz’ora si è potuto apprezzare il nuovo tema tattico di Montella. Senza il regista offensivo (Bonaventura) e con Locatelli pedinato dalla punta avversaria, i due centrali di difesa hanno lanciato spesso lungo per delle penetrazioni centrali, mentre le due ali hanno cambiato spesso fronte d’attacco cercandosi a vicenda.
Sulla destra tutti i movimenti sono stati in funzione di Suso: quando lo spagnolo si è accentrato tra le linee è stato Abate ad attaccare la profondità, mentre quando si è allargato è stato Kucka a sfondare centralmente. Sulla sinistra, invece si sono alternati in modo preciso Pasalic e Deulofeu, lasciando quasi sempre più arretrato Vangioni.  Montella sta cercando di alzare anche il baricentro medio della squadra: il volume di gioco è aumentato notevolmente rispetto al girone d’andata, ma anche l’esposizione ai contropiedi avversari (l’espulsione di Paletta ieri, il rigore della Sampdoria domenica, i gol di Udinese e Napoli le settimane passate). All’allenatore campano trovare in futuro il giusto equilibrio. I 3 punti di ieri non sono casuali; pochi allenatori avrebbero tolto Bacca rinunciando alla prima punta in grado di prender falli, far risalire e rifiatare la squadra. Al contrario Montella ha puntato tutto sul contropiede e sulla velocità di Deulofeu: la sua arguzia è stata premiata. Andrebbero elogiati tutti i 9 (8 e 1/2 in realtà) rimasti in campo per lo spirito di sacrificio e la voglia mostrata negli ultimi 20′ minuti. Meriterebbero tanti complimenti Poli e Vangioni, praticamente mai utilizzati e ieri mattatori assoluti. Eppure la giornata è tutta per il nuovo 7 rossonero, semplicemente imprendibile. Va sottolineato come ieri ci fossero tutte le perfette condizioni per esprimere tutta la sua velocità e il suo talento contro un Bologna sbilanciato e contro difensori centrali particolarmente lenti. Sarà compito di Montella renderlo più costante nelle prestazioni anche contro squadre più chiuse.

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