ARABIA SAUDITA

Anche i ricchi piangono: Inzaghi a rischio esonero

Momento delicato per l'ex Inter scivolato al terzo posto

Massimo Ciccognani

Non c’è pace per Simone Inzaghi perché la sua avventura in Arabia Saudita, potrebbe già essere arrivata al capolinea. Il motivo è tutto nei numeri. Nell’ultimo mese di campionato saudita, il suo Al Hilal è passato da un vantaggio di sette punti sull’Al Nassr di Cristiano Ronaldo, al meno 3, scvavalcato anche dall’Al Ahli. Il tutto perché nelle ultime giornate sono arrivate due vittorie e ben sei pareggi, mentre l’undici di Ronaldo ha sempre vinto e messo la freccia. Eppure il mercato di gennaio aveva portato in dote un attaccante di peso come Karim Benzema che avrebbe dovuto accelerare la corsa verso il titolo di Arabia. Ma così non è stato e così rischia di materializzarsi l’incubo che Inzaghi conosce bene, quello delle clamorose remuntade, come i due scudetti persi con l’Inter, prima a Bologna e lo scorso anno contro la Lazio, che hanno permesso al Milan di Pioli e al Napoli di Conte, di prendersi il titolo di campione d’Italia. La storia di ripete. In Arabia vogliono l’esonero,  ma la situazione non è delle migliori soprattutto perché l’ex Inter ha un contratto da 26 milioni netti a stagione che fannoi la differenza anche in un mondo dorato come quello arabo. All’orizzonte gli ottavi della Champions asiatica contro l’Al Saad di Roberto Mancini e la possibile rimonta in campionato dove già stasera rischia, e non poco, contro l’Al Shabab. Decisive le prossime due settimane, con Inzaghi che non molla ed è convinto di potersi riprendere il trono d’Arabia. 

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