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La Roma stende il Verona e si riprende il terzo posto

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Nove minuti bastano alla Roma per battere il Verona e riprendersi la terza piazza. La decidono Mancini, Mkhitarytan e Borja Mayoral che dal ventesimo al 29esimo mettono il puto esclamativo alla gara. Nella ripresa il Verona trova il gol con Colley ma non per riaprirla perché la Roma la partita la tiene saldamente in pugno e la porta a termine. All’Olimpico finisce 3-1 che vale il terzo posto per la formazione di Paulo Fonseca che ritrova Mkhitaryan, e lo piazza in campo dal 1′ nel tandem di trequartisti alle spalle di Mayoral, il sostituto del grande assente (anche se in tribuna al pari dei nuovi acquisti El Shaarawy e Reynolds, ndr) Dzeko. Juric riserva invece una sola grande sorpresa: non c’è Dimarco, apparso in grande forma nelle ultime partite, sostituito da Lazovic a sinistra nell’undici di partenza. Davanti l’ex giallorosso Kalinic costringe il neo-arrivato Lasagna ad accomodarsi in panchina. In avvio il Verona sembra essersi presentato a Roma col piglio giusto, e inizia con la solita quantità di aggressioni alte e di compattezza in non possesso. Dopo dieci minuti, il primo espisodio. Un infortunio: deve lasciare il campo Smalling, sostituito da Kumbulla, che sfida il Verona dopo averci giocato una vita e averlo salutato da pochi mesi.

Nove minuti di Roma incontenibile – La partita trova la sua chiave di volta a metà del primo tempo, fase in cui l’incontro prende inesorabilmente la direzione giallorossa. Il vantaggio lo firma Mancini grazie grazie ad uno stacco aereo. Roma travolgente nell’andare a prendersi di cattiveria il raddoppio con Mkhitaryan, sempre più decisivo in questa squadra e bravissimo nel dialogare con Mayoral prima di freddare Silvestri con un colpo di biliardo, di quelli da prestigiatore ameno qual è. Finita qui? Neanche per scherzo: al 29′ ecco servito il 3-0 firmato da Borja Mayoral, lesto nell’avventarsi sulla bella volée di Pellegrini inizialmente parata da Silvestri. Nove minuti di tempesta che rappresentano un colpo da ko, e infatti il Verona fino all’intervallo non reagisce.

Juric cambia carte e inerzia – Al rientro in campo dopo il quarto d’ora di pausa, si può già vedere una faccia nuova: è quella di Kevin Lasagna, che Juric fa esordire in gialloblu facendogli prendere il posto di uno spento Kalinic. La Roma continua però a spingere, e sfiora più volte il quarto gol: prima Mayoral, poi Spinazzola e quindi Veretout. Tutti però senza fortuna: Juric si gioca altre tre sostituzioni al 57′, e stavolta la mossa paga nell’immediato. Tempo cinque minuti e due subentrati confezionano il 3-1: Bessa sgassa sulla destra e crossa per Colley, che sotto misura beffa Pau Lopez.

Il Verona non cambia le sue sorti – Da lì rischia di cominciare una nuova partita, se non fosse che la reazione degli scaligeri rimane più nelle intenzioni che non sul campo da gioco dell’Olimpico, e che la squadra di Fonseca riesce a raffreddare i bollenti spiriti ospiti. Ci prova ancora Colley e giusto un paio di volte Lasagna, che arriva in quelle circostanze ad innescare il suo gas ma non riesce a sfruttarlo appieno. Anche i giallorossi si affacciano in avanti, ma non cambia più nulla: al triplice fischio è 3-1.

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