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L’Inter domina ma non graffia: la Fiorentina strappa il pari

L’Inter fallisce il controsorpasso sull’Atalanta e lascia via libera alla Juventus, che battendo l’Udinese domani sera può festeggiare il nono scudetto consecutivo. A San Siro finisce 0-0 la sfida tra nerazzurri e Fiorentina. Non che i ragazzi di Antonio Conte non ci abbiano provato: due legni (Lukaku e Sanchez) e altrettante parate decisive di Terracciano, portiere gigliato, testimoniano quanto l’Inter abbia provato a vincere una partita che è sembrata stregata finché non si accesa la spia della riserva per i padroni di casa. A quel punto, sprazzi di viola: c’è gloria infatti anche per Samir Handanovic, decisivo su Lirola, in uno dei pochi acuti dei gigliati, arrivato anche grazie all’ingresso di Chiesa nel secondo tempo.  Pronti via e parte l’acquazzone, che andrà a intensificarsi col passare del tempo. I padroni di casa sono in serata buona e spingono sin dai primissimi minuti ma non graffiano. Sfortunato Lukaku che di testa centra il palo. Il copione è chiaro. L’Inter attacca, la Fiorentina annaspa: ancora Lukaku arriva a tu per tu con Terracciano. Bravo il portiere, ingordo il belga che avrebbe potuto liberare Sanchez e Gagliardini a porta vuota. Sparuta sortita viola con il solito Ribery che crossa: D’Ambrosio dimentica Pezzella, ma il colpo di testa dell’argentino è alto e impreciso. Poi è ancora Inter, ma senza fortuna: si gioca solo in una metà campo, ma questo non basta a tradurre l’evidente vantaggio territoriale e di occasioni in gol. 0-0 all’intervallo. A cambi invertiti, altro giro e altro palo per i padroni di casa: Lukaku manda in porta Alexis. I cileno colpisce anche bene, ma Terracciano è reattivo e devia sul legno, per poi raccoglierne la ribattuta. Conte si gioca la carta Lautaro e cambia anche Candreva per Moses, ma perde pure D’Ambrosio in difesa. La beffa, per l’Inter, sarebbe prendere gol dopo aver fallito almeno quattro chance solari. Può accadere a dieci minuti dalla fine: Chiesa, appena entrato, scappa a sinistra e imbuca per Lirola. Colpo di prima, decisivo Handanovic. La spia della riserva è accesa da tempo per i padroni di casa, che chiudono inseguendo la rete senza più l’inventiva e l’incisività del primo tempo. Finisce 0-0. L’Inter manca l’aggancio al secondo posto e domani la Juve, vincendo a Udine, può festeggiare il suo nono scudetto di fila.

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