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Domani Lazio-Verona. Inzaghi: “Scudetto? Rimaniamo umili ma convinti della nostra forza”

Guglielmo Guidi

FORMELLO E adesso la Lazio guarda sempre più in alto. E’ l’ora del recupero contro il Verona (domani all’Olimpico, ore 20.45), con la squadra biancoceleste che punta al tredicesimo risultato utile consecutivo per avvicinare a meno due la capolista Juventus. Certificare la zana Champions con un occhio allo scudetto. Inzaghi frena e resta con i piedi per terra. “Sarà molto importante domani, sarebbero tre punti fondamentali per la nostra classifica. Ma mancano ancora 17 partite e noi dobbiamo essere bravi a pensare partita dopo partita, senza distrarci. Vertigini d’alta classifica? Quello che mi preme di più è che i giocatori possano recuperare energie fisiche e mentali, abbiamo avuto una partita domenica pomeriggio. Ho qualche elemento che aveva dei problemi già prima della Spal. Oggi ho solo un allenamento per capire chi mandare in campo: questa è la mia prima preoccupazione”.

Un match, quello con il Verona, che può spostare gli obiettivi biancocelesti. Inzaghi non vuole pensarci. “Penso di no, ma chiaramente rimane un appuntamento importante. Vincendo domani saremmo secondi e sarebbe una cosa importantissima per noi. Giocheremo contro una squadra da rispettare in tutto e per tutto. Abbiamo tanta voglia addosso. Giusto così, siamo insieme da quasi 4 anni, abbiamo vinto trofei importanti e giocato un buonissimo calcio. Siamo consapevoli della nostra forza, ma serve la solita umiltà. Abbiamo visto anche nell’ultimo weekend, tutte le partite sono insidiose”.

C’è il Verona reduce dal pari di San Siro contro il Milan. “È la sorpresa del campionato, ha tanti punti e nessuno gli ha mai regalato niente. È una squadra fisica e corre tanto. Con Juve e Inter ha perso ma avrebbe meritato di più. I ragazzi sono consapevoli che domani non sarà semplice, ma confidiamo nel nostro stadio e nel nostro pubblico. Domenica contro la Spal ci siamo trascinati a vicenda. Il Parma avrà più tempo per recuperare? I calendari sono fatti prima. Il Verona gioca domani e poi sabato con la Juve, probabilmente anche loro avrebbero voluto giocare domenica o lunedì. Ora dobbiamo essere bravi, poi giocando una volta a settimana potremo recuperare”.

Panchina d’oro a Gasperini. Inzaghi non ha dubbi. “Faccio i complimenti a Gasperini per quello che ha fatto lo scorso anno. Ieri non sono stato a Coverciano perché ho chiesto un permesso. Il mio voto sarebbe stato un ballottaggio tra lui e D’Aversa, che ha fatto altre cose importanti”.

Domani il Verona poi il Parma e la super sfida con l’Inter con la Lazio che si ritrova con sei diffidati. “I cartellini sono un problema, ma le mie decisioni si faranno influenzare solo dalla condizione fisica dei giocatori”.

Sulla formazione le solite defezioni. “Sicuramente Correa e Cataldi sono indisponibili, devo verificare Luiz Felipe tra oggi e domani. Correa e Cataldi hanno due problemi simili, probabilmente abbiamo affrettato i loro rientri. Danilo era prossimo al rientro ma ieri non era ancora pronto. Quindi potrebbe slittare. Correa è a buon punto, abbiamo deciso di tenerlo qualche giorno a riposo assoluto. Nei due-tre giorni successivi al Verona vedremo se li possiamo recuperare per il Parma oppure direttamente per l’Inter. Lulic? Sta bene, prima della Spal lui e Luis Alberto mi preoccupavano. Poi hanno fatto una buona rifinitura e domenica hanno fatto bene. Lulic l’ho tolto spontaneamente, fosse stato per lui sarebbe rimasto in campo. Entrambi si stanno sacrificano, vedremo oggi come staranno”.

Senza Correa è esplosa la coppia Immobile-Caucedo. “Il gruppo è uno dei segreti di questa squadra. Tra Immobile, Caicedo e Correa c’è una grandissima intesa: quando segna uno, gli altri sono i primi ad essere contenti. Ora non c’è il Tucu e ho chiesto a Immobile e Caicedo di fare un sacrificio.  Dobbiamo rimanere concentrati, non firmerei per nessuna cosa, soltanto per avere sempre questa concentrazione. Bisogna essere spensierati e molto umili nel preparare le partite. Sono tranquillo, basta vedere l’approccio con la Spal. Dopo è stato detto che è stato facile ma non è così. La Spal aveva vinto a Bergamo e fatto bene a Firenze”.

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