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Domani Milan-Inter. Spalletti: “Sfruttiamo le nostre migliori armi”

Ci siamo, domani sera alle 20,45 andrà in scena il derby della Madonnina. Oltre i problemi extra calcio, oltre l’eliminazione dalle coppe europee e dalla Coppa Italia, se c’è un momento in cui dare un valore prezioso alla stagione è il derby di domani sera e non solo per il prestigioso della partita. Rimanere fuori dalla Champions League sarebbe un fallimento e per questo è necessaria una prova d’orgoglio. Alla vigilia Luciano Spalletti è partito proprio dall’eliminazione dall’EL. “C’è dispiacere per la partita con l’Eintracht. Si devono fare però delle valutazioni corrette. Dovevamo sicuramente entrare in partita diversamente, l’avversario era forte ma se fossimo riusciti a tirar fuori le nostre potenzialità certamente potevamo giocarcela. In questo momento bisogna fare ordine. La squadra deve riacquistare la capacità di fare calcio e dobbiamo sfruttare le nostre potenzialità. La supremazia cittadina? Il Milan è una squadra forte e una società forte. Il nostro obiettivo è entrare tra le prime 4 ma è chiaro che se c’è la possibilità giochiamo per il terzo posto. La vittoria dell’andata? Fu una partita equilibrata e alla fine riuscimmo a portarla a casa. Il derby annulla il pronostico. Quello che conta è come si giocherà la partita. E’ chiaro che il risultato inciderà sul cammino Champions. Una sconfitta può lasciare scorie, complicare la gestione a livello mentale, ci sono comunque i margini per non farla diventare decisiva. Noi vogliamo vincere. Nainggolan non sarà in panchina, Miranda dobbiamo valutarlo. Brozovic si è allenato bene e pensiamo di averlo, Keita è a disposizione”.

Piatek-Lautaro “Due attaccanti centrali fortissimi all’andata e due attaccanti fortissimi al ritorno. Piatek è in grado di fare la differenza. Bisogna ragionare per reparto e non individualmente per fermarlo. Ormai si marca più a zona che a uomo e quindi il suo avversario può variare. Lautaro anche è in grado di fare la differenza. La partita ci dirà chi ha ragione”.

Moratti “Non commento le sue parole perché ogni volta che lo vedo mi emoziono come la prima volta”.

Le certezze “Il nome che abbiamo e la nostra posizione di classifica. Il Milan è a +1 ma noi siamo lì. La differenza non la vedo così importante, quello che ti danneggia è credere di non essere all’altezza ma non è il nostro caso”.

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