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Remuntada Ronaldo, travolto l’Atletico: Juve ai quarti

Daniele Orieti

Non solo vince ma stravince la Juventus per 3-0 contro l’Atletico Madrid, grazie a una fantastica tripletta di Cristiano Ronaldo. Una partita perfetta per i bianconeri che annichiliscono la squadra di Simeone, padroni del campo per tutti i novanta minuti, sia sul piano del gioco che dal punto di vista fisico, regalando una nottata indimenticabile ai propri tifosi. Lo Juventus Stadium ribolle e carica la propria squadra in una notte importante per la storia del calcio bianconero per cercare di ribaltare il 2-0 patito nella partita di andata giocata a Madrid. Mister Allegri prova subito a mettere pressione all’Atletico Madrid schierando un offensivo 4-3-3, schierando Szczesny a difesa dei pali, sui terzini Spinazzola a sinistra, mentre Cancelo va sulla destra, con la collaudata coppia centrale Chiellini, Bonucci. A centrocampo Pijanic come regista, con Emre Can e Matuidi a lottare in mezzo al campo. Tridente con Bernardeschi sulla destra, Mandzukic punta centrale, e il super atteso Cristiano Ronaldo che parte dalla sinistra. In risposta, mister Simeone opta il solito e classico 4-4-2, con Oblak in porta, in difesa Arias e Juan Fran sulle fasce, Giménez e Godin a al centro. Centrocampo di lotta per i Colchoneros con Saul e Rodrigo come asse centrale, e Koke e alemán sulla bande laterali. Il duo di attacco sono Griezmann e l’ex di turno Morata. Inizia subito con il piede schiacciato sull’acceleratore la Juventus alla ricerca del gol speranza e anche cercando di impaurire l’Atletico Madrid. Pochi minuti e subito polemica, azione convulsa in area di rigore dei Colchoneros, su colpo di testa di Bonucci, risponde in maniera ottima Oblak in tuffo, Cristiano Ronaldo si lancia sul portiere caricandolo in maniera fallosa, l’arbitro fischia mentre Chiellini tira facendo gol. Il Var però occhio vigile e chiama l’attenzione dell’arbitro confermando il fallo di Cristiano sul portiere. Primo tempo non bellissimo come ci si aspettava, ma sicuramente intensa e molto fisica, con l’Atletico Madrid a difendere il risultato e i bianconeri alla ricerca della giocata giusta, che arriva al minuto ventisette. Bernardeschi cambia fascia andando sulla destra, la crossa benissimo sul secondo palo per Cristiano Ronaldo che con uno stacco imperioso sovrasta fisicamente Juanfran e di testa manda la palla in rete, per il meritato vantaggio. La Juventus prende coraggio e schiaccia gli ospiti nella propria metà campo, ma la difesa dell’Atletico Madrid, nonostante un altro tentativo di testa di Ronaldo, regge botta, chiudendo il risultato sul 1-0, andando vicinissimo però al gol del pareggio nei secondi finali con Morata che da pochi metri dalla porta, di testa la manda fuori. Non fanno cambi i due allenatori tra i due tempi, riflettendo forse anche per gli eventuali supplementari. Cinque minuti e subito super Cristiano Ronaldo, dalla destra Cancelo crossa una palla morbida in al centro dell’area di rigore, CR7 salta più di tutti e con un prodigioso colpo di testa la indirizza verso la porta, il portiere Oblak ci arriva e devia la palla, ma solo appena dopo aver superato la linea di porta, così l’arbitro assegna il gol del 2-0 alla Juventus. La partita passando minuti si fa molto tesa ma comunque corretta, dove aumentano i duelli corpo a corpo tra i giocatori, forse ora un po’ troppo spezzettata per i molti falli fischiati dall’arbitro, cosa negativa per la Juventus alla ricerca del gol qualificazione, facendo respirare un po’ l’Atletico Madrid. Dalle panchine arrivano i primi cambi, Simeone toglie Lemar e Arias e mette Correa e Vitolo, mentre Allegri manda in campo Dybala e Moise Kean al posto di un ottimo Spinazzola e Mandzukic. A nove minuti dalla fine occasione d’oro per i bianconeri. Chiellini lancia in maniera splendida Moise Kean che si invola davanti al portiere avversario, ma da solo calcia fuori. La Juventus non demorde, anzi trova ancora coraggio per spingere in avanti. Bernardeschi parte dalla destra in dribbling con un azione splendida, entra in area di rigore ma viene sgambettato da dietro costringendo l’arbitro a fischiare il calcio di rigore. Sulla palla si presenta l’uomo Champions, Cristiano Ronaldo, che freddamente spiazza Oblak e trovando quel gol prezioso i importantissimo della meritata qualificazione facendo esplodere di gioia l’intero stadio.

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