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Immobile illude la Lazio, Muriel rilancia la Fiorentina

Gianluca Malavisita

Finisce 1-1 il posticipo del Franchi fra Fiorentina e Lazio. Bella partita, dominata un tempo per parte dalle due squadre con la Lazio che non ha avuto la forza di chiuderla nel primo tempo e i viola che hanno agguantato il pareggio nel secondo con voglia e caparbietà, riuscendo a portare via un punto importante nella lotta per l’Europa. Alla rete di Immobile risponde quella di Muriel, con il colombiano che si conferma acquisto azzeccatissimo nel mercato di gennaio.
Inzaghi sorprende tutti in avvio, affidando a Patric il ruolo di terzo centrale destro di difesa a discapito di Bastos (che aveva disputato un’ottima gara contro la Roma) e Luiz Felipe ancora non al top della forma. Recupera invece Strakosha, in dubbio fino a stamattina per il problema alla spalla rimediato nel derby, con Immobile che si riprende il posto dal primo minuto al fianco di Correa. Resto della formazione che vede confermare la formula “fantasia” a centrocampo. Luis Alberto agisce ancora da mezzala e Parolo si accoda nuovamente in panchina, nel 3-5-2 biancoceleste che vede Strakosha fra i pali; Patric, Acerbi e Radu nella linea a tre; Marusic Milinkovic, Leiva, Luis ALberto e Lulic in mediana col Tucu Correa a spalleggiare Ciro immobile. Pioli, che deve rinunciare a Pjaca per il trauma distorsivo alla caviglia rimediato in settimana, si affida all’ormai collaudato 4-3-3 con Terracciano in porta; Milenkovic, Pezzella, Ceccherini, Biraghi in difesa; Fernandes e Benassi a fare gli intermedi con Veretout playmaker e trio d’attacco con Gerson, Muriel e Chiesa.
Subito Lazio Primi dieci minuti di gara con la Fiorentina a fare la partita. Gerson agisce dietro le punte e i biancocelesti non riescono a uscire col giropalla dal pressing alto dei viola, che spesso vanno al recupero alto della sfera provandoci soprattutto col tiro da fuori, senza centrare mai lo specchio della porta. Poi la Lazio sale in cattedra con i suoi uomini di qualità e comincia a macinare gioco nella trequarti degli uomini di Pioli. La prima azione da rete è di marca laziale con Immobile che trova uno straordinario Terracciano, coadiuvato dal palo, a negargli la gioa del gol. Leiva recupera e Luis Alberto lancia il contropiede trovando Correa in posizione di ala destra, palla centrale per Milinkovic che trova un corridoio geniale per immobile. Tiro di prima e palla che si stampa sul palo. I biancocelesti continuano la pressione però, e il gol arriva tre minuti più tardi, con una azione spettacolare firmata Correa e immobile. I due avanti della Lazio, duettano danzando centralmente in una serie di scambi tutti di prima che scardinano le resistenze viola. Bella la finta di corpo con cui il Bomber di Torre Annunziata manda al bar Ceccherini, scaricando poi il gran tiro alle spalle dell’estremo difensore dei padroni di casa per l’1-0 laziale. La Fiorentina è frastornata e i romani scherzano come il gatto fa col topo sfiorando più volte il doppio vantaggio. Prima ci va vicino Milinkovic, con Luis Alberto (ispirato) che cambia per Marusic sulla destra, Correa si muove da prima punta e fa la sponda per il Serbo. La conclusione è potente ma Terracciano tiene a galla i suoi. Chiesa esce in lacrime (al suo posto Simeone), costretto ad abbandonare la gara per un problema alla coscia dopo aver stretto i denti per più di venti minuti e la Lazio vuole approfittarne. Correa è uno spettacolo, come quando al minuto 39 fa vedere i sorci verdi a Ceccherini, driblandolo sulla sinistra come fosse un manichino e scaricando l’ennesimo tiro potente ancora deviato da Terracciano (il migliore dei suoi). Ceccherini si sveglia poco dopo, protagonista di una buona discesa sulla sinistra che culmina col cross al centro per Benassi che in girata non impensierisce Strakosha. Nel finale ancora Lazio, con Luis Alberto che esce di tacco, marcato da tre uomini, vicino al fallo laterale. La palla finisce a Patric, che imbuca per immobile solo davanti a Terracciano e cercando più la potenza che la precisione e consentendo al portiere di tenere ancora in vita la propria squadra.
Ripresa Viola Nella seconda frazione di gioco Pioli cambia modulo, togliendo Fernandes e inserendo Mirallas, passando così al 3-5-2 e mettendosi a specchio con la Lazio. Cambio di modulo e cambio di partita, con la Fiorentina che si fa sotto, lotta, combatte e costringe i biancocelesti a difendere basso senza riuscire a ripartire. Il gol del pareggio arriva dopo un’ora di gioco, con Mirallas che sposta gli equilibri e fa quel che vuole sulla fascia destra, prendendosi beffe di Radu e mettendo una palla velenosa al centro. Muriel a rimorchio fa tap in e gol rimettendo le cose in parità per i suoi. Inzaghi prova a scuotere i suoi senza troppo successo provando a cambiare qualcosa in mezzo al campo, con Badelj che prende il posto di Lulic e Patric che va a fare il secondo centrale nella difesa a 4 vicino ad Acerbi. Nel finale biancocelesti che provano a ribaltarla senza mai essere pericolosi e Fiorentina che sembra (stanca) accontentarsi del pareggio. Finisce 1-1 che porta entrambe le squadre a fare un passo indietro nell’inseguimento alle zone altissime della classifica, con le dirette concorrenti tutte vittoriose in questo turno di campionato. Solo le prossime partite diranno se questo sarà un punto perso o un punto guadagnato per il raggiungimento dei rispettivi obiettivi.
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