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Sarri con le ore contate: all’orizzonte l’ombra di Zidane

C’era una volta il Sarrismo, l’anima di un allenatore che aveva conquistato il cuore di Napoli e che vedeva coronato il sogno di allenare nel campionato più prestigioso del mondo, ovvero la Premier League. Ma il Sarrismo a Londra ha le ore contate. L’ex tecnico del Napoli rischia seriamente l’esonero complice un momento tra i peggiori nella storia del Chelsea. La sconfitta interno contro lo United (2-0) che ha portato all’eliminazione dalla FA Cup non è stata digerita dal club londinese che sta discutendo sul futuro del tecnico italiano. Anche perchè la sconfitta in Coppa, fa il paio con altre delusioni che hanno reso difficile la vita di Maurizio Sarri, ora contestato apertamente dalla gente di Stamford Bridge oltre che dalla società. I Blues sono reduci dall’indecoroso 6-0 subito a Manchester contro il City, per non parlare del 4-0 subito contro il Bournemouth o dello 0-2 nel derby con l’Arsenal. Fiducia ai minimi termini, con Sarri fischiato e insultato a Stamford Bridge con un coro dedicato. Sono lontani anzi, lontanissimi, i tempi in cui quello stadio esultava e cantava “Antonio, Antonio”, inneggiando a Conte. Altri tempi. Sarri rischia e pure di brutto, di non finire la stagione. Intanto Sarri deve pensare a liquidare la pratica Malmoe (ha vinto 2-1 all’andata) e accedere agli ottavi di Europa League, ma il futuro se lo gioca soprattutto nelle prossime sfide, una peggio dell’altra: prima con il City nella finale della Carabao Cup e poi il rinato Tottenham in Premier. Una settimana che sarà la più lunga per il tecnico toscano che continua a chiedere tempo. Ma per Abramovich, il tempo è scaduto. O fa risultati e salvala stagione, oppure salta e torna a casa anzitempo. Mercoledì prossimo, a chiusura del trittico sopra elencato, sapremo che ne sarà di Maurizio Sarri. Il futuro è appeso ad un sottilissimo filo. Pronto a spezzarsi. Soprattutto sarà interessante vedere il nuovo incontro ravvicinato con Pep Guardiola, suo amico ed estimatore, al quale Sarri ha rifiutato di dare la mano dopo il pesantissimo 6-0 dell’Ethiad. Intanto nella City, cominciano a circolare i nomi dei possibili successori. In pole, c’è l’ex Madrid Zinedine Zidane. Con Sarri che spera di allontare quell’ombra minacciosa dal proprio futuro. Ma non ha scelta, deve solo vincere. E basta.

 

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