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Domani Sassuolo-Fiorentina, De Zerbi e Pioli si sfidano per l’Europa

Dopo la bruciante sconfitta contro la Juventus, la Fiorentina domani torna in campo alle 12,30. La Viola infatti sfiderà il Sassuolo al Mapei Stadium, una delle rivelazioni del campionato. Match dal valore essenziale per l’ambiente fiorentino. I toscani infatti non vincono dal 30 settembre e durante questa lunga astinenza, ci hanno messo in cascina troppi pareggi come più volte analizzato. Il Sassuolo è pero un osso duro. Se per le occasioni create ed il gioco proposto la Fiorentina meriterebbe una posizione di classifica migliore, gli emiliani sono stati più concreti nel finalizzare un calcio davvero interessante condito da svariate trame offensive senza punti di riferimento. Alla vigilia Stefano Pioli è stato diretto. “Dobbiamo dare tutti qualcosa in più. I giocatori dal punto di vista della qualità e della concentrazione. Io invece devo dare stimoli maggiori, trovare nuove posizioni per i mie giocatori facendoli esprimere al meglio. Superiamo questo momento per l’Europa. Chiesa si è infortunato durante la rifinitura. Lui soffre spesso di problemi all’inguine. Non ci saranno Dabo, Vitor Hugo e Diks. Cosa ci manca? Le prestazioni ci sono sempre state. Non siamo riusciti ad essere incisivi nei momenti importanti della gara. Abbiamo almeno tre-quattro punti in meno in classifica di quelli che ci meritiamo. I risultati fanno la differenza soprattutto in una squadra giovane come la mia. ”. Ha poi concluso. “De Zerbi è un allenatore giovane e competente. Apprezzo e ammiro i tecnici che hanno filosofie e metodologie precise. Rispetto all’inizio la sua squadra verticalizza di più ed ha esterni di qualità”. Su Radice. “Ho un bellissimo ricordo del mister. Sapeva farti divertire ma allo stesso tempo mantenere alta la concentrazione. Spero di essere leale e diretto come lo era lui”.

Anche De Zerbi ha voluto mantenere la calma in conferenza. “Se guardiamo la classifica partite come quelle contro la Fiorentina ed il Torino sono scontri diretti per l’Europa ma noi siamo nati quest’anno ed abbiamo ambizioni diverse. Partite invece come quelle contro il Frosinone sono più complicate per una squadra giovane. Ho tutti a disposizione tranne Boateng, Boga, Adjapong e Sernicola. Babacar devo decidere se partirà dall’inizio o meno. Ha grandi potenzialità e può fare anche venti gol in campionato. Dipende solo da lui. Giochiamo con serenità senza pressioni”.

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