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Domani Fiorentina-Juve. Allegri: “È la partita dell’anno”

 

Fiorentina-Juventus di domani non è una trappola, piuttosto “una partita difficile perché la Fiorentina è una bella squadra, ben allenata con giocatori giovani e forti e che stanno facendo bene”. Lo ha detto Massimiliano Allegri alla vigilia della gara del Franchi rispondendo alle domande in conferenza stampa: “È una squadra che in casa non ha ancora perso, ha fatto 14 gol e subiti solo 3 – ha aggiunto parlando all’Allianz Stadium – Poi per loro è la partita più importante dell’anno, per noi sarà come tante altre partite, difficile perché troveremo una squadra che vorrà batterci ma sarà un turno importante perché le prime tre giocano tutte in trasferta. Ci vorrà tanta pazienza contro una squadra che sarà spinta da una città intera. Ci vorranno tanto entusiasmo, personalità e tecnica”. Nelle gambe dei giocatori bianconeri si sono fatte sentire le fatiche del martedì di Champions e Allegri dovrà valutare qualche alternativa: “La stessa squadra di mercoledì no, perché abbiamo giocato sabato, mercoledì e ora rigiochiamo sabato. Domani può darsi che ci sia qualcosa da cambiare”, ha detto l’allenatore bianconero. Che ancora una volta non ha moltissime soluzioni a centrocampo, dove sta facendo gli straordinari Rodrigo Bentancur: “Può fare ancora qualche corsa e domani la farà, poi vediamo come stanno Pjanic e Matuidi – ha spiegato – Cuadrado può fare anche il mediano destro. Oggi dopo l’allenamento vediamo chi ha recuperato. Bernardeschi torna a disposizione, Douglas Costa sta crescendo molto, c’è De Sciglio nuovamente a disposizione. Difficilmente, anzi quasi sicuramente non ci sarà Alex Sandro, Khedira è out, Emre Can lo valuterò oggi con i dottori se portarlo almeno in panchina”. Detto di Alex Sandro, la soluzione difensiva Allegri ce l’ha già in mente per ovviare all’assenza del brasiliano: “È più facile che giochino De Sciglio e Cancelo”, ha spiegato l’allenatore che ovviamente non rinuncerà in avanti a Cristiano Ronaldo, sempre in campo in stagione fatta eccezione per il turno di squalifica in Champions.  “Se mi ha mai chiesto di riposarsi? No, non me l’ha mai chiesto. Troveremo il modo di farlo riposare più avanti e poi, comunque, non è un tour de force”. Al fianco del portoghese ci sarà Mandzukic, con cui l’intesa si sta affinando gara dopo gara: “Quando si trova l’alchimia tra i giocatori, tutto va per il meglio. Perché Dybala più indietro? È questione di caratteristiche. Ronaldo e Mandzukic hanno bisogno quasi di tutto lo spazio davanti e il terzo poi deve entrare nello spazio che lasciano loro, che sia Dybala o un centrocampista. Ho sempre sostenuto che Paulo è un giocatore che deve fare il ‘tuttocampista’ perché riesce ad arrivare a chiudere l’azione. Segna meno, ma fa da raccordo tra centrocampisti e attaccanti e spesso ci fa uscire da situazioni difficili perché ha molta tecnica”. Allegri non chiede all’argentino di fare cose diverse rispetto a quanto fatto finora: “Per caratteristiche di Mandzukic e Ronaldo, tra loro e i centrocampisti ce ne vuole uno. Gioca nella stessa posizione ma ora ne abbiamo uno più davanti e uno in meno più indietro o sugli esterni”. Tanta qualità là davanti ma una Juve ancora incapace di chiudere le partite: “Credo che la squadra sia al primo posto come miglior attacco del campionato. Fino ad ora non siamo mai riusciti a vincere una partita 4-0. La squadra deve continuare a migliorare la velocità di passaggio, la fase difensiva. Bisogna alzare l’asticella e ognuno deve chiedere di più a se stesso. Dobbiamo sapere che ad oggi non abbiamo fatto niente”. Tornando al campionato, i prossimo saranno 20 giorni di fuoco per la Juve, ma non i più importanti per Allegri: “Non penso, ad aprile sarà il pezzo più importante della stagione. Pensiamo alla partita di domani, una volta fatta quella avremo un altro scontro diretto contro l’Inter poi andremo in Svizzera per mantenere il primo posto in Champions e poi avremo le altre partite. Ma in questo momento la cosa più importante è Firenze per la difficoltà della partita. Per la Juventus è sempre stato difficile a Firenze e lo sarà soprattutto contro questa Fiorentina”. Per Allegri non cambierà granché neppure nell’approccio alla partita del 26 dicembre, il Boxing day come lo chiamano gli inglesi, una prima assoluta in Italia: “Per noi le vacanze di Natale non dovranno essere un’incognita. La cosa più strana è che il 25 dovremo andare a Bergamo. Ci alleneremo il 23, il 24 e il 25 pomeriggio. Cercheremo di mangiare meno panettone, anche perché a Bergamo farà piuttosto freschino quindi rischiamo di congestionarci”. Nella passata stagione per i funerali di Davide Astori la Juventus fu accolta tra gli applausi a Firenze. Un clima di distensione nonostante l’acerrima rivalità che difficilmente si ripeterà domani: “Non si tratta solo di Juventus-Fiorentina, è in generale un problema in Italia – ha detto Allegri – Ne ha parlato Ancelotti, ne ha parlato Mancini, ne hanno parlato altri allenatori. È una questione di educazione sportiva, ci dev’essere una rivalità ma dev’essere sana e in questo in Italia bisogna migliorare”. Infine, a proposito di Fiorentina, un pensiero per l’ex Marko Pjaca che in riva all’Arno sta cercando di ritrovarsi: “È un giocatore che ha subito un brutto infortunio e ci vuole un po’ di tempo perché ritorni ad essere come prima dell’infortunio. È giovane, ha grandi qualità e potenzialità. Poi starà a lui metterci l’energia giusta per tornare ad essere quello che stava diventando”.

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