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Premier. Silenzio, c’è il derby di Manchester

Simone Dell’Uomo

Ultima giornata di Premier League prima della sosta per le nazionali che spegnerà i fari più prestigiosi del calcio europeo fino a fine novembre. Riflettori naturalmente tutti rivolti all’Etihad, teatro del primo derby di Manchester della stagione in una domenica in cui scenderanno in campo tutte le forze più importanti del massimo campionato inglese. Sarà ancora City-United. Dopo la conquista di Torino, Mou sogna un altro scherzetto, proprio come l’anno scorso, quando la gloriosa rimonta rossa firmata Pogba&Smalling rimandò la festa al titolo di Guardiola. Sarà una grande opportunità per i Red Devils, lo scenario perfetto per trovare continuità e tornare in corsa quantomeno per le prime 4 posizioni: Mou sa benissimo che per recuperare il terreno perso nei primi mesi autunnali serve far punti su campi difficilissimi come questi. Dall’altra parte Pep, ottenuto il primato solitario in campionato e conquistati virtualmente gli ottavi di Champions in grande stile, non sembra avere alcuna intenzione di fermare una macchina che con ogni probabilità sarà destinata a regalare ulteriori notevoli soddisfazioni ai propri supporters. Sarà come sempre la classe, la tecnica e lo spettacolo del Manchester City contro tradizione, grinta e fisicità del Man United, due filosofie completamente diverse pronte a scontrarsi e regalare emozioni agli appassionati di calcio sparsi per tutto il globo. Ne possono approfittare Chelsea e Liverpool, che a due sole lunghezze dalla vetta di Guardiola affronteranno rispettivamente Everton e Fulham all’interno delle loro mura amiche. Due bocconcini ad hoc per questa fase specifica di stagione: Sarri ritroverà Hazard pronto a infilare l’allegra difesa dei blues; Klopp se la vedrà col fanalino di coda del campionato, una squadra che ha perso anche ad Huddersfield e che continua a difendere malissimo. Anche per l’Arsenal impegno sulla carta agevole: all’Emirates in arrivo i Wolves, reduci da tre sconfitte consecutive ma in ottima salute mentale vista la rimonta quasi sfiorata col Tottenham. Emery piange l’infortunio di Welbeck, che resterà fuori fino alla fine della stagione in virtù del gravissimo infortunio di ieri sera. Non ci saranno più alternative: le chiavi offensive saranno tutte affidate a Lacazette e Aubameyang.  L’unica big in campo sabato sarà il Tottenham, impegnato alle 18.30 al Selhust Park contro un Palace affamato di punti più che mai visti gli ultimi risultati che hanno relegato nuovamente le aquile nelle torbide acque di bassa classifica. Pochettino ha altresì perso Mousa Dembele, centrocampista vitale per lo sviluppo del gioco degli Spurs: il belga resterà fuori fino a gennaio. Sfide salvezza importanti nel resto del cartellone di sabato: a Cardiff arriva il Brighton, Huddersfield e West Ham cercano continuità così come il Newcastle che ospita il Bournemouth. Tra le altre gare Burnley pronto a battagliare a Leicester, mentre il Southampton dovrà domare l’ostico Watford.

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